Adriano Galliani (Getty Images)
Adriano Galliani (Getty Images)

L’amministratore delegato e vice-presidente del Milan Adriano Galliani ha parlato oggi in diretta a Radio Sportiva; il dirigente rossonero in realtà ha chiamato personalmente l’emittente radiofonica che nella giornata odierna festeggia i cinque anni di trasmissioni, ma ne ha approfittato per commentare il momento della sua squadra e la sfida serale di Coppa Italia contro il Crotone. Ecco le sue dichiarazioni:

Dopo il 4-1 contro la Sampdoria si può parlare di svolta?

Non mi piace parlare di svolta sinceramente. E’ vero, abbiamo fatto una bella partita ma bisogna continuare così senza adagiarci sugli allori“.

Difficile in questi cinque anni reggere allo strapotere della Juventus?

“Non è vero che c’è stato solo un dominio della Juve, negli ultimi 5 anni abbiamo fatto cose molto buone anche noi. Lo scudetto del 2011 per esempio. Con Allegri siamo andati avanti bene fino alla fine del 2014, soprattutto in campionato.”

Davanti non c’è nessuna in fuga, pensate di poter rientrare in corsa?

“Non mi piace fare pronostici, siamo una squadra che alterna partite belle e meno belle, dobbiamo avere continuità e speriamo bene. Detesto le tabelline che fanno vedere cosa può succedere tra due mesi”.

Vedere Donnarumma imporsi così giovane è un orgoglio?

“Certo, poi leggendo i dati ho scoperto che è il più giovane calciatore titolare nei cinque maggiori campionati europei. Una bella soddisfazione per noi”.

Tra cinque anni sarà ancora al suo posto nel Milan?

“Io spero solo di commentare un Milan di nuovo grande, mi manca da morire la Champions League, per noi era un’abitudine giocarla. Me ne accorgo ora che non la disputiamo, spero che in meno di cinque anni riusciremo a tornare grandi in Europa”.

Redazione MilanLive.it