Arrigo Sacchi
Arrigo Sacchi (Getty Images)

In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino, l’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi ha commentato la situazione dell’attuale capolista del campionato di Serie A, il Napoli di Maurizio Sarri. Grandi complimenti ed elogi per una squadra che si ritrova, per certi versi inaspettatamente, in testa al tabellone in solitaria a 25 anni di distanza dall’ultima volta.

Una sorta di ritorno alle origini per Sacchi, che paragona questo Napoli alla prima versione del suo tanto amato Milan. La sua analisi parte da dei presupposti importanti e noti per chi lo segue da anni come opinionista: “Per troppo tempo, abbiamo tradito l’essenza del calcio che è un gioco d’attacco. Lo abbiamo sempre concepito come uno sport individuale dove i difensori devono difendere, il numero 10 inventare, il numero 8 pensare a tutto e il 9 fare goal. Quindi abbiamo costantemente trascurato il gioco, che è la componente che fa da collante a tutto, aggrappandoci alla furbizia pur di vincere. Il Napoli di Sarri è invece una squadra che gioca in 11. E quando non lo fa rischia di giocare male come nel finale della gara con l’Inter”.

Il Maestro di Fusignano passa poi a citare il Milan: “Il primo anno in rossonero mi ritrovai con una difesa composta da Galli, Tassotti, Bonetti, Baresi e Maldini che l’anno prima aveva incassato 22 goal. Arrivai io e ne prese appena 12. Albiol e Koulibaly sembravano al capolinea, Ghoulam non ne parliamo, Hysaj viene dall’Empoli. Ma Sarri ha portato una organizzazione, dove non c’è mai l’uno contro uno, ma un blocco che difende e dove ognuno è consapevole di poter fare affidamento sul proprio compagno. Sembra una cosa di poco conto, ma non lo è”.

Tanto importante quanto affascinante il parallelismo costruito da Sacchi tra la sua vecchia e gloriosa squadra e i partenopei di oggi: una formazione capace di ottenere risultati grazie all’ottimo livello di gioco espresso e l’apporto fornito da ogni singolo elemento schierato in campo. I complimenti di uno dei più grandi esponenti dell’estetismo calcistico non possono non essere per i partenopei un’ulteriore iniezione di fiducia in vista delle prossime gare di campionato.

 

Redazione MilanLive.it