marco borriello
Marco Borriello (Getty Images)

La Gazzetta dello Sport ha interpellato nella sua edizione odierna Marco Borriello, centravanti del Carpi ed ex stella del Milan; l’attaccante classe 1982, che sta provando a rilanciarsi con il club emiliano dopo alcuni anni fra alti e bassi, vanta un’esplosione vera e propria nel settore giovanile milanista ed una stagione, nel 2009-2010, in cui fu centravanti titolare del club rossonero.

Borriello si espone subito sulla carriera e su eventuali rimpianti: “Non voglio rimpiangere nulla del mio cammino, il Milan è stata una scuola di vita per me, sono stati lì 6 anni ma ho giocato poco, tranne nella stagione con Leonardo in panchina. Non mi rimangerei neanche il passaggio alla Roma, forse l’unico cruccio è quello di aver giocato molto poco con un campione come Totti“.

Il passato rossonero di Borriello è vivido nella sua mente, ma i ricordi vanno lasciati da parte stasera: “Al Milan ho imparato tutto, mi giravo e vedevo solo campioni e capitani di Nazionali varie. L’esordio in Serie A fu una grande emozione. Mi sento ancora con Billy Costacurta e Massimo Ambrosini, a volte vedo Paolo Maldini. Nell’anno di Leonardo segnai tanti gol e pensavo di restare a lungo, ma ad agosto la società decise di cedermi. Poi tornai a San Siro con la Roma, segnai ed esultai. Dissero che ce l’avevo coi tifosi, in realtà era una gioia contro Galliani che mi aveva voluto mandare via, in caso contrario sarei rimasto fuori rosa. Ma lo capisco e l’ho perdonato, al mio posto arrivarono Ibrahimivoc e Robinho…

 

Redazione MilanLive.it