Axel Witsel Joao Cancelo
Axel Witsel e Joao Cancelo (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – Di tanto in tanto il nome di Axel Witsel torna ad essere accostato al club rossonero, cosa avvenuta a lungo già nel corso della passata estate e che è rispuntata anche nelle ultime settimane. Se a luglio-agosto questa pista sembrava poter essere praticabile, considerando che Silvio Berlusconi era tornato a investire soldi nella campagna acquisti, per gennaio l’arrivo del belga al Milan sembra alquanto improbabile. Il presidente non sembra intenzionato a spendere ancora e ci attende probabilmente un calciomercato nel quale Adriano Galliani dovrà arrangiarsi come era avvenuto fino al gennaio scorso cercando di piazzare qualche esubero e di cogliere qualche eventuale buona occasione.

Calciomercato Milan, Witsel a gennaio non si muove

A proposito di Witsel, la redazione di MilanLive.it ha raggiunto Riccardo Napolitano, agente che cura gli interessi del giocatore, per chiedergli qual è la situazione. La sua risposta è stata breve e netta: “Witsel a gennaio non arriverà al Milan, per il momento rimane allo Zenit San Pietroburgo“. L’ex talento di Standard Liegi e Benfica ha un contratto in scadenza a giugno 2017 e non sembra intenzionato a rinnovarlo per provare una nuova avventura a partire dalla prossima estate: “Per adesso la situazione è questa – dice Napolitano -, poi vedremo più avanti“.

Per acquistare un giocatore come il belga serve pagare un prezzo tra i 25 e i 30 milioni di euro, una somma importante che Silvio Berlusconi quasi sicuramente non metterà sul piatto. Inoltre c’è da considerare che lo Zenit San Pietroburgo è già qualificato agli ottavi di finale di Champions League e non intende privarsi di uno dei suoi elementi cardine. Al di là di Witsel, il Milan avrebbe comunque la necessità di rinforzare un centrocampo povero di qualità e che in questa prima parte di stagione ha messo in evidenza tutte le proprie lacune. Se il club vuole puntare alla qualificazione Champions, deve acquistare giocatori di livello, altrimenti l’obiettivo non sarà raggiungibile.

 

Matteo Bellan