Gianni Rivera
Gianni Rivera (©Getty Images)

E’ da ieri consultabile ed acquistabile l’attesa autobiografia di uno dei miti assoluti del calcio italiano ed in particolare di quello rossonero. Gianni Rivera, il Golden boy di uno sport che ormai è stravolto ed ha perso la sua linfa vitale di quei tempi andati, ha presentato ieri al Coni la sua splendida storia personale trascritta su un libro imperdibile, soprattutto per gli appassionati di Milan.

La bandiera rossonera ha realizzato tale opera con un solo obiettivo: avvicinare il divertimento al calcio, un valore che ormai sembra essere dimenticato come pregio di questo mondo. Giocare per divertirsi, una qualità che Rivera ha sempre portato con se’ durante la sua carriera. Ma le storie e gli aneddoti descritti nell’autobiografia sono infiniti, dalla famiglia contadina fino ai primi calci con l’Alessandria. Le Olimpiadi, il flop contro la Corea, quell’infinito Italia-Germania 4-3 deciso da un suo storico gol e l’amore per la moglie Laura.

Come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, Rivera è stato omaggiato dal presidente Coni Giovanni Malagò e non ha perso l’occasione per spendere anche qualche parola sul Milan di oggi e di domani, avvertendolo di dover cambiare rotta: “Il Milan è in attesa di giudizio, non ha equilibrio, manca l’apporto che un tempo davano i ragazzi provenienti dalle giovanili. L’esplosione di Donnarumma mi sembra più un caso. L’uomo giusto? Magari Maldini, se Berlusconi capisce il messaggio dovrebbe dargli un ruolo importante“.

 

Redazione MilanLive.it