Marcello Lippi
Marcello Lippi (Getty Images)

L’edizione della Champions League 2003 fu incredibile e irripetibile per il calcio italiano, con Milan, Juventus e Inter in semifinale insieme al Real Madrid. I rossoneri portarono a casa la Coppa, la sesta della loro storia, dopo aver battuto in finale i rivali bianconeri. Una partita indimenticabile, decisa solo ai rigori con il penalty decisivo dell’immenso Andriy Shevchenko. Per la Juventus fu una delusione enorme e tuttora c’è l’amaro in bocca.

A testimoniarlo è stato Marcello Lippi, allenatore di quella Juventus che ha così parlato ai microfoni del Corriere dello Sport“Quell’anno avevamo eliminato Deportivo, Barcellona e Real Madrid. Proprio all’ultimo minuto di quella partita fantastica Nedved fu ammonito e dovette saltare la finale. Era in una forma fantastica. Con lui in campo le cose forse sarebbero andate diversamente. Ma, invece, perdemmo ai rigori col Milan. Ne soffrii molto”.

L’ex commissario tecnico dell’Italia, però, si è anche soffermato sulla situazione attuale del calcio italiano e soprattutto sui giovani nostrani: “Per quanto riguarda i giovani, il Milan ha un gruppo di ragazzi italiani di primo livello”.

 

Redazione MilanLive.it