Sinisa Mihajlovic e Adriano Galliani (Foto Sportmediaset)
Sinisa Mihajlovic e Adriano Galliani (Foto Sportmediaset)

Adriano Galliani punge Sinisa Mihajlovic, ricorda nel pre-partita di Milan-Hellas Verona gli allenatori da lui sondati in passato e, anche se ammette di non essere pentito, sembra mettere sulla graticola il tecnico serbo. Mancano due match ufficiali alla fine dell’anno solare 2015, altra annata da dimenticare in casa rossonera, ed urgono due successi che potrebbero riaccendere una flebile fiamma di fiducia dalle parti di Milanello.

Prima giovedì sera la trasferta secca contro una Sampdoria in difficoltà e recentemente annichilita dal Milan, valida per gli ottavi di Coppa Italia. Poi la gara di Frosinone contro la terz’ultima in classifica per cercare di ritrovare il successo in campionato. Fallire entrambe le prove vorrebbe dire sia essere eliminati da un obiettivo concreto come la coppa nazionale, sia dire addio alle velleità europee. E Mihajlovic a quel punto non avrebbe più alibi ne’ motivazioni per restare in sella.

Secondo Tuttosport intanto Galliani sonda il territorio per i papabili sostituti, un’eventualità che ovviamente non si può non prendere in considerazione visto l’andazzo e l’umore più che grigio. Se il Milan dovesse decidere di affidarsi ad un traghettatore fino all’estate potrebbero spiccare i nomi di Mauro Tassotti, Cristian Brocchi e Marcello Lippi, con quest’ultimo più propenso al ruolo di direttore tecnico. Se si vuole invece rifondare immediatamente potrebbero spuntarla i vari Cesare Prandelli, Francesco Guidolin e Luciano Spalletti, tecnici di lusso attualmente disoccupati.

 

Redazione MilanLive.it