Nigel de Jong Leandro Greco
Nigel de Jong e Leandro Greco (Getty Images)

Era dal 27 settembre che Nigel de Jong non disputava una partita con indosso la maglia del Milan e, dopo la disastrosa giornata di ieri, non è difficile pensare che passerà nuovamente altro tempo prima di rivederlo ancora in campo. Tralasciando infatti l’espulsione che lo costringerà almeno ad una giornata di squalifica, l’olandese contro l’Hellas Verona ha incredibilmente fallito la propria chance di riaffermarsi nel cuore del centrocampo milanista, il reparto che forse più di tutti necessita attualmente di personalità e sostanza.

Più volte in conferenza l’ex Manchester City e Amburgo aveva esternato la propria voglia di mostrare al proprio allenatore di meritare una maglia da titolare e nella partita forse sulla carta più semplice proprio Sinisa Mihajlovic aveva deciso di affidargli le chiavi della mediana rossonera al fianco del capitano Riccardo Montolivo: un esperimento tristemente andato male. Al  56′ infatti De Jong lascia i propri in 10 a causa di uno sciagurato intervento da dietro su Leandro Greco in area di rigore, episodio che costerà al Milan il successivo pareggio di Luca Toni. Tralasciando, se possibile, il singolo episodio il numero 34 milanista ha dato l’idea di non essere affatto pronto ad aiutare il Milan ad uscire da questo baratro in cui la società rossonera si è inesorabilmente infilata: passaggi semplici imprecisi, interventi in ritardo e contrasti miseramente persi. Tutte quelle situazioni di gioco in cui l’olandese si era sempre contraddistinto e che lo avevano fatto entrare un po’ nel cuore della tifoseria milanista.

Rientrare in campo da titolare in una squadra non del tutto quadrata e dopo mesi di “astinenza” dal campo non sarà sicuramente semplice, ma da un calciatore della personalità, dell’esperienza e del carattere di De Jong tutti, compreso Mihajlovic, si aspettavano qualcosa contro un Hellas fanalino di coda del campionato e ancora fermo a zero vittorie. Semplicemente è mancato il suo apporto in termini più di quantità che di qualità alla manovra difensiva e offensiva del Milan: non è riuscito a compensare la mancanza di personalità di Montolivo e, lasciando la squadra in 10, ha tremendamente complicato ogni piano di vittoria finale.

Il campionato è lungo e De Jong potrebbe rappresentare perfettamente l’emblema del Milan odierno: una squadra apparsa in troppe occasioni, ieri compreso, svuotata di personalità e forza d’animo, troppo in balìa degli episodi e incapace di prendere di petto la situazione, affrontandola e cercando di uscirne fuori nel più breve tempo possibile.

 

Christian Marziano (segui @c_marziano su Twitter)