Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (©Getty Images)
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (©Getty Images)

Il monito arriva dalle pagine odierne di Tuttosport; basta con i colpi low-cost o con le speranze che arrivano dei calciatori a parametro zero. Il Milan del futuro deve rinforzarsi in maniera adeguata, lavorando come una società di prestigio che vuole rilanciarsi e regalare al proprio allenatore dei colpi di mercato di alto livello. Nessuno chiede alla società di via Aldo Rossi di portare Neymar o Gareth Bale a Milanello, ma tra uno svincolato ultratrentenne e una stella da 50 milioni c’è una bella differenza, con in mezzo tante sfumature e possibilità per migliorarsi.

Basta dunque con gli investimenti a basso costo, soprattutto nel mercato di gennaio che, Mario Balotelli a parte nella sessione del 2013, ha sempre visto Adriano Galliani agire con profilo molto basso, acquistando calciatori che difficilmente poi si sono rivelati utili o pronti all’uso. Basti pensare al gennaio dello scorso anno, quando arrivarono i vari Paletta, Bocchetti, Suso, Cerci, Destro e Antonelli, ovvero tanti troppi nomi per rimpolpare la rosa, dei quali soltanto il terzino mancino ex Genoa ha avuto un ruolo importante ed è attualmente considerato un titolare.

Non basta la quantità, urge la qualità, serve investire cifre consistenti e non esagerate per migliorare il Milan senza buttare nomi a caso per il gusto di farlo. Gli esempi giusti sono sempre loro, Carlos Bacca e Jack Bonaventura, il tandem di qualità, carattere ed esperienza che rappresentano i migliori acquisti di Galliani degli ultimi anni.

 

Redazione MilanLive.it