Giacomo Bonaventura
Giacomo Bonaventura (©Getty Images)

Poco prima dell’allenamento mattutino a Milanello (oggi doppia seduta) l’emittente Premium Sport ha intervistato Giacomo Bonaventura, uno degli elementi più positivi e continui durante la stagione in corso. Il numero 28 rossonero ha parlato di vari argomenti, dal suo arrivo nel club fino alle ultime prestazioni in campionato.

Bonaventura torna a commentare il suo ingaggio nell’estate 2014 dopo essere stato ad un passo dall’Inter: “Fu tutto così paradossale, ho passato la giornata a Milano con il mio agente aspettando la chiamata dei nerazzurri. Poi la sera è arrivata la telefonata di Galliani che mi convocò a Casa Milan. Fu il momento più emozionante della mia carriera, una chiamata del genere non potevo proprio rifiutarla“.

Il Milan di oggi vede in lui una sorta di leader, anche per il feeling con il tecnico: “Qui mi sento un giocatore importante, ma non importa essere leader o capitano. Do sempre il massimo per la maglia e per i miei compagni, cerco di dare l’esempio. Non mi interessa fare bella figura, è questo il mio atteggiamento. Con Mihajlovic ho un ottimo rapporto, mai mi sono legato così tanto ad un tecnico in passato, abbiamo un buon dialogo anche se sa essere duro quando rimprovera la squadra“.

Sull’andamento discontinuo in stagione ha ammesso: “Credo ci voglia tempo e pazienza, Mihajlovic è arrivato da pochi mesi anche se le critiche sono sempre molte. Nelle ultime partite abbiamo messo sotto squadre anche importanti, stiamo migliorando. Non è vero che ci sono pochi giocatori di personalità: qui c’è gente che ha vinto, che ha giocato in grandi squadre e sa come ci si deve comportare. In questo ambiente quando non si vince si critica chiunque, dalla dirigenza alla squadra, quando invece le cose vanno bene siamo tutti bravi. Dobbiamo pensare meno alle critiche esterne e concentrarci sul campo“.

 

Redazione MilanLive.it