Alessio Cerci Keisuke Honda
Alessio Cerci e Keisuke Honda (©Getty Images)

Quest’oggi il Milan è stato sconfitto in casa contro il Bologna, in rete Emanuele Giaccherini all’82’. Partita comunque non del tutto disastrosa per i rossoneri, che prima del vantaggio avversario avevano create almeno 4 occasioni clamorose. Solo l’imprecisione dei giocatori in campo ha evitato il gol del vantaggio, in particolare di Alessio Cerci. Due le occasioni limpide sprecate dall’attaccante: la prima in un contropiede con i rossoneri in superiorità numerica 3 contro 2 sbaglia un passaggio quasi elementare; la seconda a tu per tu con Mirante, decide di dribblarlo fallendo miseramente, anziché tirare o in alternativa servire Bacca. E’ proprio l’ex Torino uno dei giocatori maggiormente sotto accusa da parte del pubblico, soprattutto dopo la partita odierna. Accuse molto pesanti anche sui social per il calciatore, che è stato addirittura costretto a chiudere, almeno temporaneamente, il suo profilo Facebook.

Non solo Cerci nel mirino dei tifosi, quest’oggi anche altre giocatori sono stati sommersi dai fischi. In primis per Keisuke Honda, autore di una partita tutt’altro che positiva, dove il suo apporto al gioco della squadra è stato praticamente nullo. Il 10 che porta sulle spalle non solo è un peso per il giocatore stesso, ma è soprattutto motivo di rabbia, delusione e sconforto per i tifosi abituati a vedere ben altri calciatori con quel numero dietro la maglia. Il giapponese al momento della sostituzione è stato letteralmente sommerso dai fischi di tutto lo stadio.

Una costante degli ultimi mesi invece sono le critiche a Riccardo Montolivo. Il capitano è sempre stato sotto accusa, mai visto di buon occhio dall’intera tifoseria per le sue qualità spesso troppo sopravvalutate. Non sono mancati nemmeno i soliti cori, anche quest’oggi molto ‘pesanti’, nei confronti di Adriano Galliani.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it