Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (©Getty Images)

Missione compiuta per il Milan. Carpi battuto 2-1 a San Siro e semifinale di Coppa Italia conquistata. Adesso si attende la vincente di Spezia-Alessandria per conoscere il nome del prossimo avversario che rappresenterà l’ultimo ostacolo prima della finale. La partita di ieri sera sembrava il crocevia decisivo della stagione rossonera e Sinisa Mihajlovic rischiava pure la sua panchina.

La Gazzetta dello Sport nell’analizzare il match spiega che nel primo tempo il Milan ha condotto una buona gara trovando nei gol di Carlos Bacca (di rabona) e M’Baye Niang (a pochi passi dalla porta su assist del colombiano) un po’ più di sicurezza rispetto a quando si crea molto e non si segna. Nella ripresa c’è stato però un calo e il Carpi ha riaperto i giochi con la rete di Mancosu, al termine di una rapida ripartenza orchestrata da Kevin Lasagna. La squadra rossonera ha mostrato la solita fragilità difensiva quando viene presa in velocità; a ciò si aggiunge anche la difficoltà nel creare gioco con Riccardo Montolivo troppo approssimativo e un Juraj Kucka che è più corsa che raziocinio (egoista in alcune occasioni). L’ingresso di Boateng non ha dato scosse particolari, ma il Milan è riuscito comunque a mantenere il risultato e a passare il turno.

Un successo non del tutto convincente, ma alla fine nelle partite secche conta soprattutto passare al turno. Domenica il Milan ospita a San Siro la Fiorentina e in caso di risultato negativo l’ombra del licenziamento potrebbe ancora incombere su Mihajlovic.

 

Redazione MilanLive.it