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Sinisa Mihajlovic (foto acmilan.com)

Siamo alla vigilia di MilanFiorentina, sfida che potrebbe essere decisiva per il futuro di Sinisa Mihajlovic. Adriano Galliani ha chiarito che non si tratta di ultima spiaggia per il tecnico, ma intanto Silvio Berlusconi spinge per avere Marcello Lippi. Intanto l’ex Sampdoria resta concentrato sull’obiettivo, ovvero vincere contro la viola per rilanciare le ambizioni europee del Milan e per stabilizzare la sua posizione. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni in conferenza stampa.

UN GIRONE FA. La Serie A inizia il giro di boa e il Milan torna ad affrontare la Fiorentina. Sono cambiate molte cose rispetto alla partita d’andata: “Domani ricomincia il girone di ritorno e spero sarà un girone di rivincite, molto passa dalla partita di domani, penso che il campionato sia ancora aperto e c’è ancora tempo per recuperare. Penso che la squadra rispetto a quando abbiamo giocato la prima a Firenze è migliorata sotto tutti i punti di vista, sicuramente  potevamo fare meglio, ma le prestazioni ci sono state”.

FIORENTINA. La Fiorentina è sicuramente una delle squadre rivelazioni di questa prima parte di campionato. Mihajlovic si complimenta: “La Fiorentina è una squadra forte con giocatori bravi nell’uno contro uno, anche loro hanno i  loro difetti che dovremo cercare di sfruttare. Dovremo fare una grande fase difensiva e sfruttare le occasioni che avremo. E’ una partita in cui ce la giocheremo alla pari, nella partita di andata noi eravamo ancora un cantiere aperto ma quella di domani sarà tutt’altra partita. Sousa è un grande allenatore, se guardiamo i risultati lui è stato più bravo di me. Loro hanno avuto battute d’arresto, non hanno sempre fatto bene, noi giocheremo in casa e abbiamo tutte le qualità per batterli. Non siamo inferiori a nessuno”.

ESONERO. Mihajlovic non dà ascolto alle tante voci e resta concentrato sul lavoro da fare: “Non mi sono mai preoccupato di quello che viene scritto, io rimango concentrato sulla mia squadra. L’impegno non è mai mancato, la squadra sta bene ed è unita”.

BERLUSCONI. Si dice che Berlusconi abbia già deciso di sostituire Mihajlovic con Marcello Lippi. Ma intanto il serbo parla così del suo rapporto con il presidente: “Il rapporto con il Presidente è sempre lo stesso, io mi sento con lui almeno una volta a settimana e con me è sempre gentile e rispettoso del mio lavoro. Non è cambiato nulla. Io ho le spalle larghe, so che ogni partita è l’ultima spiaggia. Ho visto talmente tante spiagge che quest’anno in vacanza non andrò al mare ma in montagna. L’importante che io sia sereno e come ho sempre detto ai miei ragazzi l’importante è tapparsi le orecchie e giocare”.

LA RABONA DI BACCA. Stupenda la rete di Carlos Bacca con cui ha sbloccato la partita contro il Carpi. Una giocata troppo rischiosa, sì, ma l’importante è metterla dentro: “La rabona è una giocata rischiosa, ma se lo fa ogni volta che fa gol mi auguro che lo faccia tre volte a partita. Quando segni allora hai ragione, quando non segni poi diventa un problema”.

LUIZ ADRIANO E I RIENTRI. Mihajlovic commenta così la cessione di Luiz Adriano e fa il punto della situazione dei rientri: “Per quello che riguarda luiz Adriano penso che fosse un’offerta vantaggiosa sia per lui che per il club. Balotelli ha fatto due o tre allenamenti con noi, Kevin ancora più di 30 minuti non ce l’ha nelle gambe. E’ dall’inizio che non siamo stati mai al completo, ma sono sicuro che quando recupereremo Balotelli, che è sulla strada giusta, Boateng e Menez gli attaccanti ci sono”.

FISCHI. Il tecnico rossonero non si preoccupa del malumore dei tifosi: “Io nella Lazio ho giocato sei mesi in cui in casa mi fischiavano sempre, ma per come sono fatto io queste situazioni mi caricano, non perdo ne sonno e ne sorriso. Ma questo dipende molto dal carattere”.

CLASSIFICA. Mihajlovic lo so che l’obiettivo di inizio stagione è lontano, ma per il momento è meglio non guarda la classifica: “Non dobbiamo guardare la classifica ora, dobbiamo pensare a partita dopo partita, il clima di San Siro non ci aiuta molto ma dobbiamo cercare di prendere più punti possibili. Quando si fanno un po’ di risultati utili consecutivi poi si risale”.

HONDA. Sembrava destino alla cessione, e invece Keisuke Honda si è ritagliato uno spazio importante nel 4-4-2 di Sinisa Mihajlovic. Il tecnico lo elogia così: “Se la squadra gioca di più è merito di Honda. Lui è un grande professionista, cerca di dare sempre il massimo,  è affidabile e quando gli dici una cosa lui lo fa.”

 

Redazione MilanLive.it