Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (©Getty Images)

Lo davano per spacciato, gli avevano già scavato la fossa e annunciato l’arrivo di Marcello Lippi fin da oggi. Ma Sinisa Mihajlovic non si è fatto influenzare dalle voci che da mesi lo danno alla cosiddetta ultima spiaggia e ha condotto il Milan ha una importantissima vittoria per 2-0 contro la Fiorentina.

Quando si vince è merito di tutti, allenatore e giocatori, ma questo successo è soprattutto del serbo che ha messo in campo finalmente una squadra a sua immagine e somiglianza rispondendo ai critici. Grintosa, aggressiva e attenta. Un Milan che raramente si è visto nel corso di questa stagione. Il gioco espresso non è stato spettacolare e nessuno ha mai chiesto questo, considerando anche il valore dell’organico. Ma finalmente i calciatori sul campo hanno dato tutto dal primo all’ultimo minuto sudando e onorando la maglia. Ritmi sostenuti, pressing e contropiedi veloci. C’è molto da migliorare, ma abbiamo visto cose positive da cui ripartire.

Mihajlovic ha blindato la sua panchina e le dichiarazioni di fiducia di Silvio Berlusconi sicuramente hanno rafforzato la sua posizione già alla vigilia del match. La società quasi mai si era schierata a totale difesa del proprio allenatore e averlo fatto è stata la scelta giusta, finalmente. e questo deve rimanere l’atteggiamento nei confronti di Sinisa.

Milan-Fiorentina è stata anche la partita di Carlos Bacca, subito letale con un gol di pregevole fattura e che continua a dimostrare di poter essere decisivo quando è ben supportato. E che dire di Kevin-Prince Boateng? Il suo stato di forma non è ancora al top, ma il suo ingresso è stato positivo e la rete del 2-0 finale ha chiuso i conti. Il ghanese è ritornato in rossonero tra lo scetticismo generale e comprensibile dei tifosi, ma si spera si possa rivelare un buon colpo. Altre grani prestazioni per Alessio Romagnoli e Giacomo Bonaventura, entrambi non possono essere ignorati da Antonio Conte in vista dell’Europeo 2016 in Francia. L’ex Roma cresce di partita in partita e con Alex compone una buona coppia difensiva. Jack è una certezza in questa squadra ed è costantemente tra i migliori. Da sottolineare anche la prova di Keisuke Honda, soprattutto in fase difensiva è stato veramente efficace. Bene anche gli interni di centrocampo. Andrea Bertolacci è cresciuto con il passare dei minuti, Riccardo Montolivo ha fatto una buona gara di sostanza e qualità, Juraj Kucka ci ha messo i muscoli ma ha anche fornito l’assist a Boateng.

La vittoria contro la Fiorentina può essere quella della svolta per la stagione del Milan. Ma serve avere continuità e ad Empoli bisogna vincere e convincere ancora, anche per presentarsi poi al meglio in vista del derby contro l’Inter. L’obiettivo Champions League è distante 8 punti e se davvero c’è l’intenzione di provarci, sarà necessario infilare una serie positiva di risultati. Se poi arrivasse un aiuto dal calciomercato sarebbe meglio; l’organico va rinforzato e questo lo sappiamo da tempo. Una vittoria non cancella alcune lacune.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)