Ha ragione Galliani, il Milan è competitivo

Adriano Galliani
Adriano Galliani (©Getty Images)

Adriano Galliani nel pre-partita di Alessandria-Milan si è presentato ai microfoni della Rai Sport sostenendo con molto coraggio che la squadra è già competitiva e che pertanto il calciomercato è chiuso. Non è la prima volta e non sarà l’ultima, ormai ci ha abituato con i suoi “Siamo a posto così”.

Dunque non importa se in difesa accanto a Romagnoli abbiamo difensori centrali non affidabili fisicamente (Alex) e tecnicamente (Zapata e Mexes); non importa se a centrocampo non si produce buon gioco a causa dello scarso livello qualitativo presente; non importa se nel 4-4-2 a destra giochiamo con un centrocampista (Honda) che esterno non è; non importa se in caso di assenza di Bonaventura si vede che non abbiamo un minimo di imprevedibilità nella manovra e non creiamo superiorità numerica; non importa se quando schieriamo le cosiddette riserve facciamo brutte figure contro squadre di Serie B o Lega Pro.

E potremmo andare avanti ancora con l’elenco. Per Galliani è tutto perfettamente normale. La squadra che ha costruito è competitiva. Secondo lui e Silvio Berlusconi non c’è motivo di intervenire, siamo da Champions League. I tifosi sono stanchi di certi ritornelli irritanti sul mercato in entrata e vorrebbero invece vedere il Milan rinforzarsi adeguatamente. Fino al 1° febbraio ci sarebbe tempo per qualche intervento, ma purtroppo c’è la sensazione che nulla sarà fatto, salvo auspicate sorprese.

Intanto ieri sera contro l’Alessandria la squadra ha lasciato a desiderare ancora una volta, vincendo solo grazie a un rigore di Balotelli. Alcune occasioni ghiotte sono state sciupate, ma comunque la prestazione complessiva è stata negativa. Non è un caso che Mihajlovic fosse infuriato nel corso del secondo tempo. Domenica c’è un derby da vincere, riscattando quello perso all’andata e anche il recente pareggio di Empoli. Trionfare nella stracittadina sarebbe molto importante, sia per la classifica che per il morale del gruppo. Se la Champions non è obiettivo raggiungibile, l’Europa League non può sfuggire.

 

Matteo Bellan (Segui @TeoBellan su Twitter)