Tutti pazzi per Rashford. Ma l’esordio di Paloschi al Milan fu il top

Alberto Paloschi (Getty Images)
Alberto Paloschi (Getty Images)

La nuova stella del calcio inglese ed internazionale si chiama Marcus Rashford, attaccante classe 1997 che nell’esordio con il Manchester United ha tolto le castagne dal fuoco allo storico club britannico segnando una doppietta e facendo impazzire tutti, segnalandosi come nuovo astro nascente del calcio europeo.

Un esordio scintillante quello del 18enne attaccante inglese, che però è superato a livello di prontezza e minutaggio da quello di Alberto Paloschi, stella della Primavera del Milan che nel 2008 fu protagonista diretto di una favola meravigliosa accaduta davanti agli occhi degli spettatori di San Siro. Esattamente il 10 febbraio 2008 il tecnico rossonero Carlo Ancelotti inserisce in campo l’esordiente Paloschi al posto di Serginho per provare a risolvere la difficile gara contro il Siena. Passano neanche venti secondi ed il talentuoso bomber raccoglie un assist di Clarence Seedorf e in diagonale trova uno splendido gol, che vale la vittoria per 1-0 e l’esplosione di gioia di tutto il Milan.

Fece meglio, a livello ‘nostalgico’, solo Marco van Basten con la maglia dell’Ajax, come racconta Calciomercato.com; il cigno di Utrecht, che sarebbe diventato un idolo assoluto anche al Milan, esordì in un match a 17 anni subentrando ad una divinità come Johan Cruijff, ormai a fine carriera, e segnò il suo primo gol ufficiale dopo qualche minuto. Un passaggio di consegne sacro tra due leggende olandesi.

 

Redazione MilanLive.it