Arrigo Sacchi
Arrigo Sacchi (©Getty Images)

Arrigo Sacchi ha scritto pagine importanti della storia del Milan e del calcio. Alla guida della squadra rossonera non solo riuscì a vincere, ma introdusse un tipo di gioco del calcio che in Italia era inapplicato e che in Europa pochi riuscivano a mettere in pratica. Un vero innovatore.

Oggi l’ex allenatore è uno stimato opinionista e nell’approfondimento scritto sul quotidiano La Gazzetta dello Sport ha criticato Milan e Inter effettuando un confronto rispetto alla Juventus: «Umilianti le distanze tra il club bianconero e le milanesi che si dibattono tra problemi di organizzazione interna, di strategie e di competenza. Tutto nasce e parte dai club perché questi non trasmettono chiarezza con pianificazioni e scelte corrette tutto quello che ne conseguirà sarà negativo. Gli allenatori per formare squadre sinergiche, motivate e vincenti necessitano di club ricchi di idee, di energie e di entusiasmo. Non solo di soldi. Inter e Milan, che sono da sempre le avversarie storiche per importanza della città che rappresentano, oggi hanno problemi prima di tutto dirigenziali. L’Inter con una dirigenza straniera assente ed inespressiva, mentre il Milan ha Berlusconi impegnato in politica. E’ vero che il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti, ma è anche vero che richiede un’attenzione, un amore, una passione e presenza giornaliera, senza la quale i risultati non verranno».

Sacchi in questi anni ha spesso ripetuto che Silvio Berlusconi non avrebbe dovuto cedere il Milan, ma bensì impegnarsi in prima persona per rilanciarlo attraverso nuovi progetti e investimenti mirati. Invece l’attuale patron del club è distante dall’ambiente rossonero a causa della politica e pertanto i risultati sono conseguenza negativa di ciò. Un pensiero che non molti tifosi condividono.

 

Redazione MilanLive.it