Casa Milan
Casa Milan (©Getty Images)

E’ ormai chiaro a tutti che c’è una trattativa in stato avanzato fra Fininvest e una cordata cinese di cui ancora non si sa molto. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, uno dei quattro azionisti interessati al Milan sarebbe l’Evergrande Group. Come scritto da Il Sole 24 Ore, recentemente il gruppo è salito agli onori della cronaca con la definizione di “too big to fail” perché descritto come “troppo indebitato” dal Wall Street Journal.

In realtà, l’Evergrande Group è troppo grosso per fallire davvero. Non solo per la sua straordinaria portata economica, ma anche perché alle spalle ha il governo di Pechino e il magnate Cheng-Yu-Tung, cioè il corner investor in Evergrande dal 2009, il quale possiede 1,5 miliardi in emissioni del gruppo. Quest’ultimo suddivide i suoi interessi tra costruzioni, finanza, banche e sport. Infatti, Evergrande possiede una metà del capitale azionario del Guangzhou, mentre l’altra metà è di Jack Ma e quindi di Alibaba.

Appurato questo, resta da capire chi sono gli altri investitori presenti nella cordata. Quello che è chiaro finora è il piano: tramite l’advisor Sal Galatioto, l’intento è quello di ottenere il sì decisivo di Silvio Berlusconi e sborsare 600 milioni per il 70% delle quote del Milan (esclusi i debiti) e con un’opzione per comprare il restate 30 in tre anni. Si prevede anche un ammontare iniziale di 100 milioni per l’aumento di capitale del club, cifra necessaria per quanto riguarda gli investimenti.

 

Redazione MilanLive.it