Adriano Galliani Barbara Silvio Berlusconi
Adriano Galliani, Silvio e Barbara Berlusconi (foto acmilan.com)

Ieri a Casa Milan è andata in scena quella che è stata l’assemblea dei soci più infuocata di sempre probabilmente. I piccoli azionisti del club hanno posto molte domande ad Adriano Galliani in merito alla fallimentare gestione societaria, sia dal punto di vista economico che sportivo. L’ormai storico amministratore delegato rossonero ha dovuto prendersi anche un’ora e mezza di pausa per formulare delle risposte che non sono state soddisfacenti e nelle quali non c’era traccia concreta di progetti seri futuri.

Galliani si è visto bombardato da domande che il mondo del giornalismo raramente pone ed è stato umiliato dai piccoli azionisti, viste le difficoltà nel replicare, anche su materie nelle quali avrebbe dovuto proferire parola qualcun altro.

Lui è certamente tra i responsabili di questo evidente declino del Milan, ma dov’erano ieri Silvio e Barbara Berlusconi? Si sa che il presidente è sempre assente quando si tratta di assumersi le sue responsabilità e di rispondere a un contraddittorio vero, però la figlia avrebbe potuto degnarsi di presentarsi. Per il secondo anno consecutivo l’amministratore delegato per la parte commerciale ha ritenuto di evitare l’assemblea dei soci, nonostante la discussione abbia riguardato anche temi di sua competenza. La famiglia Berlusconi non ha voluto metterci la faccia e ha lasciato a Galliani il compito di prendersi tutte le meritate critiche.

Quanto avvenuto ieri è l’ennesima dimostrazione della pessima situazione in cui naviga il Milan, che in campo delude e che anche a livello societario è ormai alla frutta. I numeri del bilancio 2015 (-89,3 milioni di perdite, ricavi in discesa e costi in aumento) sono spaventosi considerando che i risultati sportivi sono negativi. Le due cose vanno di pari passo e, come diciamo ripetutamente, con l’attuale proprietà non si intravede un futuro sereno per i colori rossoneri. Sui social network i tifosi riversano la loro rabbia e auspicano la vendita del club, considerata l’unica ancora di salvezza per rivedere il Milan nuovamente in alto. Bisogna fare piazza pulita, questo è il sentimento della maggioranza.

Intanto domenica si torna in campo contro il Frosinone e speriamo che i ragazzi di Cristian Brocchi possano offrire qualcosa di meglio rispetto all’indegno spettacolo andato in scena a Verona contro l’Hellas. Dopo tutto non siamo una squadra da terzo posto? Vero Silvio?

 

Matteo Bellan (Segui @TeoBellan su Twitter)