Cristian Brocchi
Cristian Brocchi (©Getty Images)

Una sola parola conta più di tutte le altre per il Milan oggi pomeriggio: vincere. Cristian Brocchi l’ha ripetuta spesso nella conferenza stampa di ieri che anticipa la prova odierna contro il Frosinone, un ennesimo test sulla carta abbordabile, anche se i rossoneri negli ultimi tempi hanno mostrato troppi difetti quando si sono trovati di fronte alle squadre medio-piccole del campionato.

Vincere dunque per tornare in Europa e mantenere il sesto posto che vale almeno i preliminari dell’ex Coppa Uefa, vincere per non alimentare le critiche aspre dei tifosi, oggi pronti a contestare e colpire ogni ramo della società. Ma vincere anche per Brocchi stesso, che ancora spera in una conferma per la prossima stagione, soluzione che passerà proprio dalle ultime tre gare di campionato e la tanto attesa finale di Coppa Italia. Il giovane allenatore non perde speranza e vena ottimista quando parla della sua squadra odierna: “Studio calcio da cinque anni e mi sono fatto un’idea precisa, l’ho trasmessa ai giovani e non ho problemi a farlo anche con calciatori più esperti. Per giocare in un certo modo non servono i top player, bastano buoni giocatori. Guardate Sassuolo e Empoli“.

Gli obiettivi sono però un punto fondamentale per la fine della stagione, a prescindere dal gioco espresso: “Non entrare in Europa League sarebbe un vero fallimento per il Milan, il risultato è troppo importante in questo momento“. Quindi si torna alla parola vincere, a tutti i costi, anche per ritrovare la fiducia necessaria per chiudere dignitosamente.

 

Redazione MilanLive.it