Mario Balotelli
Mario Balotelli (©Getty Images)

Due vere e proprie finali, da giocare con uomini veri in campo, con quel tocco di follia in più perché in casa Milan si tratta di dentro o fuori, rinascita o fallimento. La squadra rossonera arriva alla settimana della resa dei conti dopo una stagione infinita, lunghissima, tra alti e bassi fin troppo repentini, tra contestazioni e sprazzi di leggerissima serenità. Contro la Roma sabato i rossoneri si giocano il sesto posto, la sfida a distanza con il Sassuolo, per ottenere una qualificazione diretta all’Europa League.

Poi sarà il turno della finale di Coppa Italia, il 21 maggio contro la Juventus, un match che può salvare un’intera annata, per Cristian Brocchi e per tutti i calciatori fischiati e criticati. La Gazzetta dello Sport parla dunque di gare decisive per le quali servirà l’estro di un talento puro come Mario Balotelli, genio e sregolatezza, ma soprattutto tanta voglia di rifarsi a livello personale dopo un biennio decisamente non indimenticabile. Out per influenza contro il Bologna, l’attaccante ex Liverpool ora punta ad una doppia chance da titolare.

Potrebbe essere proprio Super Mario l’uomo in più del Milan in questi due match determinanti, anche perché nel recente passato il miglior Balotelli lo si è visto in certi scontri diretti ben interpretati: nell’ultimo match contro la Juventus è stato valutato tra i più positivi, così come nel derby d’andata quando un palo fermò la sua rinascita individuale. Il suo futuro è ancora incerto, ma il Milan sembra volergli dare un’altra chance a cominciare proprio dalle due finali che decideranno anche l’avvenire del club.

 

Redazione MilanLive.it