Galatioto a Milano il 27 giugno: l’affare si può chiudere

Salvatore Galatioto
Sal Galatioto (foto dal web)

Sal Galatioto tornerà presto in Italia, precisamente a Milano. La promessa è stata fatta dall’advisor italo-americano ai dirigenti Fininvest dopo i tre giorni di trattative e colloqui serrati della scorsa settimana. L’uomo d’affari che rappresenta la cordata cinese vuole chiudere al più presto l’operazione Milan, confermando quei segnali di apertura ed ottimismo che sembrano avvicinare il buon esito della estenuante trattativa, che lo stesso Galatioto ha indicato come più difficile del previsto.

Secondo Tuttosport la data del 27 giugno, dunque precisamente tra una settimana, potrebbe essere particolarmente decisiva per i destini del Milan; Silvio Berlusconi dovrebbe essere dimesso dal San Raffaele e tornare a casa, dove potrà dunque occuparsi meglio delle questioni societarie, mentre Galatioto come detto tornerà a Milano per la chiusura e le firme sul contratto preliminare, con il benestare dei cinesi e con in mano quelle garanzie tanto discusse dal punto di vista finanziario atte a convincere Berlusconi stesso.

Nei piani della cordata e dello stesso Galatioto c’è una chiusura a breve termine, al massimo entro il 30 giugno, per poi cominciare a pianificare i primi investimenti mirati e soprattutto l’organizzazione del management. Almeno per questa estate Adriano Galliani resterà al proprio posto come amministratore delegato ma potrebbe essere affiancato da un direttore sportivo nuovo (si parla di Marcello Carli) e da un’altra figura che rappresenterà il 70% delle quote in mano ai cinesi.

 

Redazione MilanLive.it