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Milan, Zaccheroni: “Scudetto ’99 e Berlusconi, tutta la verità”

Alberto Zaccheroni
Alberto Zaccheroni (©Getty Images)

MILAN NEWSAlberto Zaccheroni è intervenuto in serata alla trasmissione Futbol su LA7. Ha rilasciato un’intervista al presentatore Andrea Scanzi parlando anche di Milan. Lui ha allenato i rossoneri dal 1998 al marzo 2001, quando fu esonerato dopo l’eliminazione in Champions League.

Ha cominciato con lo Scudetto vinto nel maggio 1999: “La squadra veniva da un undicesimo e un decimo posto con due grandi allenatori. Non sembrava che ci fossimo rinforzati, visto che avevamo perso giocatori importanti. Erano arrivati Bierhoff e Helveg che molti pensano avessi portato io, invece li aveva portati Capello. Io fui contattato dal Milan a maggio quando erano stati già presi. Poi arrivò Ambrosini dal Vicenza, Sala e Guglielminpietro“.

Spiega il segreto di quel successo inatteso: “Trovai un’intesa forte con lo zoccolo duro italiano della squadra composto da Costacurta, Maldini e Albertini“.

Zaccheroni poi spiega perché Zvonimir Boban nelle ultime sette partite di quella stagione divenne titolare e decisivo. Silvio Berlusconi si è preso i meriti di quella scelta, ma l’allenatore nega ciò e racconta cosa successe. “Cambiai perché Leonardo non ce la faceva più. Utilizzai Boban, al quale chiesi di giocare dietro le punte anche se spesso aveva giocato centrocampista di sinistra. Ho letto dichiarazioni di Zvonimir e di Berlusconi. A volte danno una versione e poi un’altra“.

Successivamente Zac parla proprio del rapporto con il presidente del Milan: “La politica non c’entra. Un giornalista disse che ero comunista perché aveva sentito che una mia parente lo era. Un dirigente del Milan mi consigliò di fare un comunicato di smentita, però non lo feci. Ero arrivato al Milan come allenatore e non come politico. Berlusconi aveva detto sempre che la Lazio avrebbe vinto quello Scudetto e quando gli chiesero perché il Milan aveva vinto, rispose che era merito suo che mi aveva suggerito di schierare Boban. Era vero che lui amava Zvonimir, che però aveva sempre giocato quarto centrocampista a sinistra. Io il giorno dopo smentii quelle parole e lì qualcosa si ruppe tra noi“.

 

Redazione MilanLive.it