Dries Mertens
Dries Mertens (©getty images)

MILAN NEWS – L’analisi tattica del match di ieri sera tra Napoli e Milan, vinto per 4-2 dalla squadra di casa, può riassumersi paradossalmente in due parole: Dries Mertens, nome e cognome del calciatore più decisivo ed intraprendente nella serata del San Paolo. Dopo l’exploit alla prima giornata contro il Pescara, capace di salvare la faccia ad un Napoli troppo molle, il belga si è preso la palma del MVP anche contro i rossoneri.

La Gazzetta dello Sport, nell’analizzare la fase tattica del match, premia infatti le giocate di Mertens, unico in grado di saltare l’uomo senza troppi problemi, agendo in una zona offensiva ben specifica ma in grado di lasciare ferite apertissime ai danni dei difensori milanisti. Pronto a ricevere palla sull’out di sinistra e convergere verso il centro, Mertens ha reso la vita impossibile ad Ignazio Abate, che tra l’altro ha spinto pochissimo sulla sua fascia di competenza, aiutato senza efficacia da Juraj Kucka, poi persino espulso per doppia ammonizione nel finale del match.

Dai piedi di Mertens sono nate due reti azzurre: un suo gran destro sul palo ha propiziato il primo sigillo in A del polacco Milik, mentre un’altra conclusione super ben respinta da Gianluigi Donnarumma ha mandato in porta José Callejon per la rete del nuovo sorpasso. Un buon Milan, quello visto ieri, ha saputo rispondere spesso al Napoli col possesso di palla e con le aperture veloci, ma arginare Mertens è sembrata una missione impossibile.

Redazione MilanLive.it