Valeri Niang
Paolo Valeri espelle M’Baye Niang (©Getty Images)

MILAN NEWS – Una gara piena di colpi di scena e nervosismi. Non è stato facile per il direttore di gara romano Paolo Valeri tenere in mano il pallino di Napoli-Milan, match che già alla seconda giornata ha dato tantissimi spunti di riflessione e visto colpi di scena da una parte e dall’altra. Impossibile evitare dunque un’analisi alla folta moviola del San Paolo, che ha visto tre espulsi, tantissimi cartellini gialli e proteste a non finire da entrambe le parti.

Ripercorrendo l’analisi del Corriere dello Sport con ordine, si comincia dal primo tempo, quando Valeri decide di non infierire con i cartellini gialli lasciando correre un paio di situazioni limite. Al 13′ annullato un gol ad Alessio Romagnoli giustamente, per evidente fuorigioco sugli sviluppi di una palla inattiva. Succede poco altro nei primi quieti 45 minuti, che vedono anche il dominio di un Napoli quasi indomabile in fase d’attacco.

Nella ripresa si scatena la furia ‘gialla’ di Valeri, che alla fine ammonirà ben nove calciatori; ma la prima vera vittima dei cartellini è Maurizio Sarri, cacciato dalla panchina azzurra per proteste dopo il gol di Suso. In effetti all’apice dell’azione da rete c’era un fallo netto di Bonaventura su Jorginho non segnalato. Al 75′ è il Milan a restare in dieci: gesto irrazionale di Juraj Kucka che manda a quel paese l’arbitro più volte beccandosi il rosso diretto. Ingenuo anche il rosso a M’Baye Niang, che ostacola Reina nel rinvio e si prende a norma di regolamento il secondo giallo inevitabile. Infine Valeri ‘grazia’ Romagnoli, che sull’azione del 4-2 del Napoli evita il suo autogol salvando con le mani sulla linea di porta. Solo ammonito il difensore, visto che l’azione è proseguita con la rete facile di Callejon.

Redazione MilanLive.it