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Barbara Berlusconi e Erick Thohir (foto dal web)

MILAN NEWS – I cinesi dell’Inter, che già hanno formalizzato da mesi l’acquisizione delle quote di maggioranza del club meneghino, contro quelli del Milan, ancora nascosti all’ombra della Grande Muraglia, che si faranno vivi dalle parti di Milanello soltanto a novembre, dopo il closing definitivo con Fininvest ed a stagione già ampiamente cominciata ed indirizzata.

Sta tutta qua la differenza tra le due proprietà asiatiche di Inter e Milan, oltre al fatto che le spese nella sessione estiva sono state decisamente diverse per soldi investiti e per il livello di calciomercato effettuato. Il Corriere della Sera ha indagato sulla campagna acquisti delle due milanesi, scorgendo senza troppe sorprese un’Inter che, grazie alla gestione Suning e agli investimenti immediati di Mr. Zhang, erede di Erick Thohir alla guida del club, ha speso ben 105 milioni di euro per completare la rosa a disposizione prima di Roberto Mancini e poi di Frank de Boer.

Solo per gli acquisti di Joao Mario, Gabigol e Antonio Candreva la società nerazzurra ha speso una cifra vicina ai 90 milioni, tre calciatori importanti costati complessivamente più dell’intera campagna acquisti rossonera dello scorso anno, il 2015, quando Silvio Berlusconi investì quanto meno circa 86 milioni per il suo Milan. Per non parlare delle differenze attuali: Adriano Galliani ha potuto spendere solo 26 milioni di euro, alcuni ricavati dalla cessione di Stephan El Shaarawy, altri come anticipo della caparra cinese: dati alla mano l’Inter ha speso il quadruplo dei rivali cittadini. Ma solo il campionato ci dirà se in meglio o in peggio.

 

Redazione MilanLive.it