Carlos Bacca e Danilo (©Getty Images)
Carlos Bacca e Danilo (©Getty Images)

MILAN NEWS – Tante idee di gioco, anche di una certa modernità, ma messe in pratica col contagocce, quasi con una paura addosso che sale con il passare dei minuti, fino al colpo decisivo degli ospiti che regala al Milan l’ennesimo pomeriggio deludente del suo periodo più recente. Brutto il k.o. contro l’Udinese a San Siro e, nonostante Vincenzo Montella avesse parlato di gara molto ardua, è quasi ingiustificabile l’atteggiamento di una squadra incapace a lottare e prevedibile nelle scelte e nei tempi di giocata.

Secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport la colpa maggiore di Vincenzo Montella è di non essere riuscito ad organizzare una strategia che potesse mettere in difficoltà l’Udinese di Beppe Iachini, brillante nel difendersi e spesso pericolosa nel tentativo di ripartire. Ma niente barricate per i friulani, che hanno giovato di un Milan lento, impacciato, poco coraggioso ad esclusione dell’esordiente José Sosa, il quale almeno per un’oretta circa ha provato a dettare i tempi e dare una sterzata al centrocampo.

Il particolare 2-4-3-1 del Milan in fase offensiva ha funzionato a tratti, mettendo raramente Carlos Bacca in situazioni interessanti. Molto meglio il ‘rombo’ dei friulani, tatticamente più compatto e concreto, come dimostra l’azione del gol-vittoria del giovane Stipe Perica, fortunoso per la deviazione di Abate ma voluto, cercato e meritato. Per il Milan di Montella un passo indietro evidente, soprattutto nella mentalità della sua formazione, tornata a titubare ed a non rispettare i dettami tattici di qualità. Non si può temere l’Udinese come un flagello, quando arriverà la Juventus allora come ci si giustificherà?

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Redazione MilanLive.it