Freddie Ljungberg e Stefano Eranio
Freddie Ljungberg vs Stefano Eranio (©Getty Images)

MILAN NEWS – La scelta da parte dei futuri proprietari cinesi di affidare il ruolo di direttore generale e amministratore delegato a Marco Fassone, ha fatto molto discutere. Le polemiche però hanno raggiunto l’apice appena pochi giorni fa, quando per il ruolo di futuro direttore sportivo è stato scelto l’ex capo scout dell’Inter Massimiliano Mirabelli.

Le prime polemiche sono arrivate da Demetrio Albertini, considerato da molti una delle prime bandiere che Fassone avrebbe dovuto contattare. Ha fatto seguito anche Alessandro Costacurta e via dicendo. Ultimo in ordine cronologico è stato Stefano Eranio, che ai microfoni di Sportmediaset ha riferito: “Il fatto che i nuovi proprietari debbano chiamare degli ex filo-interisti mi sembra un’assurdità. Fossi una società nuova, cercherei di inserire dei grandi ex campioni del Milan che siano utili alla causa. Albertini, inoltre, ha avuto anche delle esperienze da dirigente. Io concordo e condivido con loro, in questo caso hanno ragione”.

Dal Milan che verrà a quello attuale. La squadra di Vincenzo Montella sta deludendo pesantemente le aspettative in questo inizio di campionato, avendo ottenuto solo una vittoria, sofferta, contro il Torino e due sconfitte contro Napoli e Udinese nell’ultima giornata. Proprio sul tecnico rossonero Eranio ha riferito: “Il suo lavoro non è semplice. I tifosi possono giudicare solo quello che vedono la domenica e contro l’Udinese sono stati troppo brutti per essere veri. La rosa non è all’altezza di puntare alla qualificazione in Champions League, ma non è neanche inferiore all’Udinese. Montella dovrà lavorare mentalmente e fisicamente, ho visto una squadra stanca e sulle gambe, su tutti Bonaventura, che l’anno scorso era stato il giocatore con qualcosa in più. Se viene a mancare anche lui, diventa veramente dura. Il fatto di voler proteggere una difesa che aveva preso troppi gol, forse ha portato i centrocampisti ad abbassarsi troppo e invece di fare uno scatto in avanti ne facevano uno indietro”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it