Clarence Seedorf e Andrea Pirlo
Clarence Seedorf e Andrea Pirlo (©Getty Images)

MILAN NEWS – Sembra sia scoppiato un caso di stato in casa Milan per quanto concerne il futuro assetto societario post-closing con i cinesi. I primi mugugni sono arrivati dopo la scelta di Marco Fassone come direttore generale e amministratore delegato. Probabilmente non una figura adorata dai tifosi rossoneri, ma un dirigente professionista e sempre serio nel proprio lavoro. Ha lavorato per diversi anni all’Inter, ma anche alla Juventus a inizio carriera e al Napoli. Le polemiche però hanno raggiunto l’apice appena pochi giorni fa, quando per il ruolo di futuro direttore sportivo è stato scelto l’ex capo scout dell’Inter Massimiliano Mirabelli.

Le prime polemiche sono arrivate da Demetrio Albertini, considerato da molti una delle prime bandiere che Fassone avrebbe dovuto contattare. Ha fatto seguito anche Alessandro Costacurta e via dicendo. Ultimo in ordine cronologico è stato Stefano Eranio, il quale ha definito assurdo l’arrivo di ex filo-interisti nel nuovo Milan. Polemiche abbastanza superflue e per nulla in linea con il bene del club di via Aldo Rossi. Mirabelli non ha passato una vita all’Inter, ha solo lavorato per un paio d’anni facendo molta gavetta in altre squadre molto meno titolate. I giudizi anticipati sono sempre stati il male del calcio e della società in generale, e purtroppo non finiranno adesso. Ma nella storia del Milan sono state molte le figure, calciatori e dirigenti, ad essere passate dai nerazzurri ai rossoneri.

Chissà in quanti si lamentarono degli arrivi di Andrea Pirlo o Clarence Seedorf, tanto per citare qualche campione relativamente recente passato da una sponda all’altra. Anche l’attuale responsabile della comunicazione milanista, Giuseppe Sapienza, è stato per 7 anni nel club nerazzurro prima di lavorare 14 anni al Milan. Magari anche in questi casi citati ci furono lamentele da parte di qualcuno, ma i diretti interessati sono andati avanti per la loro strada avendo molto successo, per usare un eufemismo, negli anni rossoneri.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it