Vincenzo Montella
Vincenzo Montella (acmilan.com)

MILAN NEWS – L’analisi odierna del Corriere dello Sport è severa ma anche piuttosto nota, soprattutto ai sofferenti tifosi del Milan. Il club rossonero negli ultimi due anni e mezzo ha perso completamente la bussola, in particolar modo nella gestione dell’area tecnica e nell’ingaggio degli allenatori. Quella che è considerata, anche nel calcio moderno, la figura più importante per la guida di una squadra è stata cambiata ben sei volte dalla dirigenza milanista, un’ammissione evidente di aver sbagliato le scelte in maniera continua e imperdonabile.

Dall’esonero inevitabile di Massimiliano Allegri nel gennaio 2014, il Milan non ha più azzeccato una scelta per la propria panchina. Clarence Seedorf è stata un’idea di Silvio Berlusconi, che solo cinque mesi più tardi l’ha rinnegata sensibilmente. Poi Filippo Inzaghi, che si è dimostrato acerbo e immaturo per guidare la prima squadra dopo i successi con la Primavera. Quindi Sinisa Mihajlovic, finalmente un tecnico verace e con un minimo di esperienza, ma anche lui è stato cacciato prima del tempo per lo scarso feeling con la proprietà. Breve ma molto negativa anche la prova Cristian Brocchi, incapace di portare a casa sia la qualificazione europea, sia la finale di Coppa Italia.

Ora c’è Vincenzo Montella, arrivato forse nel momento più particolare, quello che a breve sancirà il passaggio di proprietà dall’era Berlusconi, ormai in piena crisi economica e tecnica, a quella della cordata cinese. Ma i problemi, a prescindere dalle soluzioni ai piani alti, sono sempre i soliti: gioco che stenta, calciatori demotivati, tifosi in piena contestazione. Il frutto di due anni e mezzo da incubo per un Milan che deve cambiare alla base, e non in panchina.

Redazione MilanLive.it