Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (©Getty Images)

MILAN NEWS – Non è stato sicuramente un anno positivo a livello personale per Silvio Berlusconi, in particolar modo per il problema cardiaco che lo ha costretto ad un’operazione delicatissima e ad un periodo di riposo assoluto che ancora oggi perdura nel tempo. Domani il Cavaliere festeggerà il traguardo degli 80 anni, ed è tempo di bilanci personali per un uomo che ha letteralmente fatto la storia recente dell’Italia, nel bene e nel male, ma soprattutto quella del Milan, il suo club da esattamente trent’anni, grazie al quale ha potuto cambiare la visione del calcio.

La Gazzetta dello Sport riporta alcune dichiarazioni pubblicate dal settimanale di gossip Chi il quale ha raccolto gli sfoghi personali di Berlusconi ancora alle prese con la riabilitazione: “Sto guardando in modo ancora incerto a quello che può essere il mio futuro. La cosa che ho realizzato, forse la più importante, è che dedicherò più tempo alle persone a cui voglio bene. Nella mia vita non ho mai pensato all’età. Al contrario, ho sempre vissuto come se avessi quarant’anni, perché così mi sentivo. Poi, improvvisa, è arrivata la malattia. E con l’operazione è arrivata forte la consapevolezza che sono un uomo di ottant’anni”.

Il suo più grande rimpianto però resta il Milan degli ultimi anni, caduto troppo in basso dopo decenni di gloria e qualità: “Ho un rimpianto, quello di non aver potuto lavorare sul Milan come avrei voluto. Se negli ultimi anni il Milan non è stato come prima è solo perché non ho avuto più tempo per occuparmene personalmente”. Ma in qualche modo il presidente si è occupato delle sorti del suo club anche a distanza, decidendo di passare saggiamente la mano a chi dovrebbe rendere quello rossonero nuovamente un club di prestigio e di élite internazionale.

Redazione MilanLive.it