Costacurta e Donadoni (getty images)
Costacurta e Donadoni (getty images)

MILAN NEWS – L’ex difensore rossonero Alessandro Costacurta è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport rilasciando dichiarazioni sul Milan di oggi, che a sorpresa è in piena lotta per la zona Champions League. Lo storico ‘Billy’, oggi opinionista televisivo, ha detto la sua sul lavoro di Vincenzo Montella che sta caratterizzando l’avvio positivo di stagione dei rossoneri.

E’ proprio il neo allenatore rossonero l’arma in più secondo Costacurta:E’ lui il valore aggiunto. Grazie al suo culto del possesso palla, ha alzato il livello di personalità della squadra. Prima vedevo frenesia, adesso si nota una maggiore pazienza nell’impostazione. Non c’è più una richiesta continua di liberarsi del pallone. La ricetta funziona perché non ha portato chissà quali meraviglie, ma la semplicità. In effetti è fortunato, ma la fortuna uno deve andare a cercarsela. Io ho avuto tecnici fortunati, come Sacchi e Zaccheroni, ma era gente che azzardava ed è stata premiata”.

Il terzo posto e la piena zona Champions League sembrano essere buone premesse, ma secondo Costacurta c’è ancora molto da fare: “Il progetto italiano mi piace molto, è davvero interessante. E poi il Milan si è liberato di alcuni personaggi, ad esempio Menez e Mexes, che non avevano lo spirito che riconosco nella rosa attuale. Ecco, è proprio questo spirito che potrebbe portare la squadra in Champions. Questa non è una rosa da Champions, ce ne sono altre maggiormente strutturate. Parlo di Juve, Roma e Napoli, che ritengo superiori a livello tecnico, fisico e caratteriale. Se si fa un’analisi a tavolino, è utopia pensare al Milan in Champions. Però, ripenso alla mia esperienza diretta, e dico: con Zaccheroni nel 1998-99 eravamo da quarto-quinto posto, eppure abbiamo vinto lo scudetto, nonostante non fossimo strutturati per vincere”.

E la rosa, secondo l’ex Milan, va potenziata sicuramente a gennaio: “Direi che possono bastare un paio di innesti, ma devono essere entrambi di esperienza. Un centrale difensivo e un regista, anche perché a Locatelli non ci sono alternative. Da quello che sento, a gennaio il Milan sarà passato di mano: bene, se la classifica sarà ancora questa, è doveroso provare a rinforzare la squadra. Il vero problema lo vedo in difesa. Ecco, dietro Montella ha diverse cose da risolvere, perché è la parte di squadra che si muove meno da squadra“.

Redazione MilanLive.it