Donnarumma Belotti
Donnarumma para il rigore a Belotti (©Getty Images)

MILAN NEWS – Meglio avere una squadra con un fuoriclasse assoluto che predica nel deserto, o un gruppo solido senza grosse individualità che però appare competitivo con tutti? Se dovessimo basare il giudizio sul Milan odierno e la sua rosa sarebbe da premiare la seconda opzione, quella su cui Vincenzo Montella sta lavorando dalla scorsa estate ottenendo risultati soddisfacenti. Quello rossonero è un gruppo di talenti e calciatori di spessore soprattutto mentale, capaci di risalire la china dopo annate tendenzialmente fallimentari.

Come scrive la Gazzetta dello Sport in questo week-end di bilanci parziali, la forza del Milan è stata proprio l’unione delle proprie risorse; non a caso nelle otto vittorie finora conquistate sono sempre spiccati protagonisti diversi, singoli che quasi a turno si sono passati lo scettro di ‘man of the match’ a seconda delle prodezze o delle gesta decisive. Basti pensare a Gianluigi Donnarumma, capace di blindare il successo parando contro il Torino il primo rigore della sua carriera ad un certo Belotti, uno che in Nazionale sta facendo sfaceli.

Come dimenticare il colpo di rabbia di Carlos Bacca decisivo per battere la Sampdoria, o la zuccata di un ‘rinato’ Gabriel Paletta contro il Sassuolo. Ma anche le prodezze di M’Baye Niang e Juraj Kucka contro il Chievo Verona e dulcis in fundo le giocate con ti aspetti, arrivate proprio grazie alla convinzione di gruppo: l’euro-gol di Manuel Locatelli contro la Juventus che ha frenato la corsa della capolista, e il tacco di Gianluca Lapadula capace di regalare i tre punti contro il Palermo, impreziosendo la sua prima marcatura in A con un colpo di classe. Insomma un Milan ricco di eroi della domenica, ma ciò che fa funzionare il tutto è lo spirito di squadra.

Redazione MilanLive.it