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Cina, il Governo dice ‘stop’ agli investimenti irrazionali nel calcio

Bandiera Cina

(©Getty Images)

Se già un anno fa la Cina con gli investimenti nel calcio aveva un po’ scioccato il mondo, anche adesso la cosa si sta ripetendo.

Diversi club cinesi stanno spendendo montagne di milioni per acquistare giocatori del calcio occidentale. Tra cartellini e stipendi vengono investiti tantissimi soldi, cifre astronomiche e quasi sempre sproporzionate. Di recente abbiamo visto giocatori come Carlos Tevez (Shanghai Shenhua), Axel Witsel (Tianjin Quanjian) e Osca (Shanghai SIPG) trasferirsi in Cina in cambio di ingaggi pazzeschi.

Il Governo di Pechino intende dire ‘basta’ a queste spese folli, anche perché se la presenza di stelle occidentali dà maggiore lustro al campionato locale, dall’altro si rischia di non valorizzare pienamente le risorse già presenti nel Paese. L’obiettivo è quello di partecipare al Mondiale 2022 e pertanto servirà investire soprattutto su settori giovanili, strutture, allenatori e in generale sul calcio cinese.

Oggi l’Amministrazione Generale dello Sport cinese ha ufficialmente comunicato di voler “regolare e restringere gli acquisti costosi – riporta Bloomberg – e mettere ragionevoli restrizioni sugli stipendi alti dei giocatori”. L’intenzione è quello di mettere un tetto alle spese e agli ingaggi che i club possono permettersi. E coloro che non rispetteranno i parametri imposti, potrebbero anche rischiare l’espulsione dalla Chinese Super League.

Il People’s Daily, giornale ufficiale del Partito Comunista, in un editoriale dello scorso mese ha rivelato che l’80% dei 4,1 miliardi di yuan (596 milioni di dollari) spesi dai 16 club nella massima divisione del Paese la scorsa stagione sono stati investiti in allenatori stranieri e giocatori.

L’Amministrazione Generale dello Sport mette nel mirino anche quei soggetti che stanno investendo denaro nell’acquisto di club fuori dai confini nazionali, in particolare in Europa. In questa casistica rientrano Inter e Milan, anche se i rossoneri sono ancora oggetto di un’operazione in corso da concludere. Non a caso le autorizzazioni da Pechino tardano ad arrivare per sbloccare la compravendita del club di via Aldo Rossi.

 

Redazione MilanLive.it