Pazzini: “Strano rapporto con Inzaghi. Ok il Milan dei giovani”

Giampaolo Pazzini (Getty Images)

MILAN NEWS – Ha lasciato senza troppi rimpianti il Milan già nell’estate 2015, per scadenza di contratto. Ma la carriera di Giampaolo Pazzini, uno degli attaccanti più talentuosi e completi del calcio italiano negli ultimi decenni, di rimpianti ne conta sicuramente molti. Uno di questi proprio per non essere mai riuscito ad imporsi con la maglia rossonera.

Oggi la Gazzetta dello Sport ha pubblicato una lunga intervista con l’ex attaccante del Milan, oggi titolare fisso in serie cadetta con la maglia dell’Hellas Verona. Tanti i punti di discussione affrontati dal ‘Pazzo’, che sbarcò a Milanello nel 2012 dopo uno scambio alla pari con l’Inter che vide l’amico Antonio Cassano fare il percorso inverso: “Antonio alla Samp era la mia fabbrica di assist. Nell’agosto 2012 ci scambiammo vari sms. Lui mi scrisse: ‘Per farti andare al Milan sono dovuto andare all’Inter’. Io risposi: ‘Per farti tornare in prima pagina hai dovuto essere scambiato con me’. In Cina non ce lo vedo proprio“.

Particolare il rapporto con Pippo Inzaghi nella stagione 2014-2015, quando fu suo allenatore nel Milan; per le troppe esclusioni scattò anche una polemica della moglie di Pazzini: “Quel post Silvia me lo mandò dopo averlo messo su. Intendeva come facevano a criticarmi se giocavo solo 5 minuti? Ma passò solo come bordata a Inzaghi. Con lui fu strano, mi utilizzava 5-10 minuti anche se stavo benissimo. Da un centravanti come lui non mi sarei aspettato giocasse senza punte“.

Infine una breve considerazione sul Milan di oggi: “Dato il momento di passaggio chi sta facendo meglio ad oggi è il Milan. Idea di gioco precisa e giovani che non vengono bruciati“.

Redazione MilanLive.it