Mario Pasalic Cristian Zapata Gerard Deulofeu Andrea Poli
Mario Pasalic, Cristian Zapata, Gerard Deulofeu e Andrea Poli (©Getty Images)

Ha dell’incredibile quanto avvenuto al Renato Dall’Ara mercoledì sera nel recupero della 18^ giornata del campionato di Serie A. Un Milan ridotto in nove uomini da due espulsioni e con in campo alcuni giocatori acciaccati è riuscito ad avere la meglio su un Bologna che sembrava destinato a vincere, per come si erano messe le cose.

Non era un big match e neppure una partita di Champions League, dunque per molti non bisognerebbe esaltarsi. Però questo successo per la squadra di Vincenzo Montella ha rappresentato qualcosa di più che un ritorno ai tre punti e l’interruzione di una negativa striscia di sconfitte consecutive. E’ stata una vera e propria prova di carattere, determinazione e voglia andare oltre gli ostacoli. In campo i giocatori ci hanno messo il cuore e l’anima. Hanno lottato e hanno sputato sangue per la maglia. Nel momento di maggiore difficoltà, invece di crollare o darsi per vinti, hanno dato tutto senza accontentarsi di non perdere.

Vittorie come questa a volte aiutano di più rispetto a quelle ottenute con facilità. La sofferenza nel raggiungere un risultato forgia maggiormente lo spirito di una squadra e la prepara meglio agli impegni successivi. Quella di Bologna potrebbe essere la vittoria della svolta per il Milan. Però sarà contro Lazio e Fiorentina nelle prossime due partite di campionato che capiremo se effettivamente il sorprendente trionfo del Dall’Ara abbia sortito gli effetti sperati. Montella, purtroppo, tra squalifiche e infortuni non potrà presentare la migliore formazione. Mancheranno in otto: Montolivo, Bonaventura, De Sciglio, Antonella, Calabria, Romagnoli, Paletta e Kucka.

Gli uomini copertina della vittoria rossonera a Bologna sono senza dubbio Gianluigi Donnarumma e Gerard Deulofeu. Gigio con alcuni interventi prodigiosi ha più volte salvato la squadra. Mentre lo spagnolo è stato un trascinatore e da una sua giocata meravigliosa è nato il gol decisivo di Mario Pasalic, che al terzo tentativo dopo due falliti l’ha messa dentro. Sicuramente merita una menzione anche Andrea Poli, entrato in campo nel secondo tempo con lo spirito da guerriero e bravo a farsi trovare pronto in un momento di difficoltà, nonostante i tanti mesi con poco minutaggio. Un bell’esempio di serietà, professionalità e attaccamento alla maglia.

Dall’atteggiamento visto al Dall’Ara il Milan deve ripartire per superare ostacoli molto difficili come Lazio e Fiorentina, che ci diranno di più sulle chance di qualificazione europea della squadra di Montella. E nel frattempo speriamo che fili tutto liscio per quanto riguarda l’operazione che dovrebbe portare il club a diventare di proprietà cinese entro il 3 marzo. In questo mese di febbraio il Diavolo si gioca molto sia in campo che fuori.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)