Andriy Shevchenko
Andriy Shevchenko (©Getty Images)

MILAN NEWSAndriy Shevchenko è stato senza dubbio uno degli attaccanti più forti della storia rossonera. Non a caso è il secondo marcatore di sempre con la maglia del Milan, solo Gunnar Nordahl ha fatto meglio. Un giocatore che è rimasto nei cuori dei tifosi, anche se il passaggio al Chelsea non fu ben digerito.

Oggi l’ex centravanti è il commissario tecnico dell’Ucraina, nazionale del suo Paese, e ha come suo vice Mauro Tassotti. La sua prima esperienza da allenatore, dopo aver tentato la carriera politica. Interpellato dal Corriere dello Sport ha così parlato del momento che attraversa il Milan: «Gli ultimi risultati non sono stati un granché a eccezione della vittoria in 9 contro 11 a Bologna, ma non è il caso di fare processi perché nell’arco di una stagione un momento di flessione ci sta. Il Milan era andato fortissimo nella prima parte di stagione e un calo era inevitabile».

Il club rossonero in questi mesi sta vivendo anche alcune vicissitudini societarie che potrebbero avere un’influenza non positiva sulla squadra. A tal proposito Shevchenko afferma: «Difficile dirlo da fuori. Di certo a breve qualcosa succederà, ma Berlusconi rimarrà comunque il più grande presidente della storia del Milan».

La squadra milanista è allenata da Vincenzo Montella, un tecnico che nonostante il buon lavoro svolto è stato un po’ messo in discussione negli ultimi tempi e ciò ha non poco irritato i tifosi. Il c.t. ucraino spende parole di elogio per lui: «Vincenzo è stato un grande centravanti ed ora un grande allenatore oltre che un grande uomo. Secondo me sta facendo qualcosa di eccezionale perché ha costruito un gruppo unito e gli ha dato un bel gioco. Con lui il Milan è tornato su ottimi livelli anche se gli manca ancora qualcosa per vincere».

Sheva è stato un grande centravanti, ha segnato tanti gol e vissuto tanti momenti diversi nella propria carriera. Sicuramente uno come lui può capire il periodo che sta attraversando Carlos Bacca, sul quale dice: «Durante una stagione i centravanti hanno alti e bassi. Non esiste un attaccante che segna sempre, anche perché il suo rendimento dipende spesso dal gioco che la squadra esprime. Bacca forse si trovava meglio nel Milan che ad inizio stagione era più votato al contropiede, ma il suo valore non è in discussione: vedrete che chiuderà bene il campionato».

Infine ad Andriy viene domandato se, dato che ha iniziato l’avventura da allenatore, per il proprio futuro aspiri anche a sedersi sulla panchina rossonera. Questa la risposta: «Adesso sono concentrato solo sull’Ucraina, in futuro vedremo. Di certo il Milan resterà sempre nel mio cuore».

 

Redazione MilanLive.it