Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (©Getty Images)

MILAN NEWS – Se il rinnovo di Gianluigi Donnarumma già prima non era una passeggiata, adesso con il rinvio del closing della cessione del Milan ai cinesi si è forse complicato. Mino Raiola attendeva l’epilogo delle vicende societarie rossonere per cominciare a trattare, sperando di conoscere la nuova proprietà e i relativi progetti futuri.

Lo slittamento della vendita del club ha fatto sorgere molti dubbi ai tifosi, ma probabilmente anche allo stesso agente. Il potente procuratore ha già fatto sapere che Gigio merita una grande squadra, che sia il Milan o un’altra. Difficile che con l’attuale proprietà Fininvest tornino gli investimenti e un nuovo ciclo vincente. L’unica soluzione è la cessione della società, anche se bisognerà aspettare i primi giorni di aprile se la proroga sarà concessa ai cinesi.

Tuttosport oggi scrive che fino al prossimo mese Raiola non sarà convocato per trattare il rinnovo di Donnarumma, ma comunque il Milan non intende perdere il proprio gioiello. Il contratto in scadenza nel giugno 2018 mette comunque pressione al club, che deve fare in modo di blindare al più presto il talentuoso portiere divenuto maggiorenne solo sabato scorso.

Il quotidiano sportivo torinese spiega poi che per il prolungamento con adeguamento dell’ingaggio di Gigio potrebbe essere adottata la stessa strategia che la Juventus adoperò con Paul Pogba. Raiola ottenne una percentuale sulla futura rivendita del centrocampista francese, passato nell’estate 2016 al Manchester United per 105 milioni di euro (oltre 20 finiti nelle tasche del noto agente). Il Milan potrebbe promettere un ingaggio da almeno 3 milioni netti al ragazzo e un futuro incasso per al suo procuratore in caso di vendita. Ovviamente questo piano, senza la cessione del club rossonero, rischia di prevedere la partenza di Donnarumma entro qualche anno. Verrebbe fatta un’enorme plusvalenza, ma si andrebbe a perdere uno dei prospetti migliori a livello mondiale.

 

Redazione MilanLive.it