Silvio Berlusconi Yonghong Li
Silvio Berlusconi e Yonghong Li (Photo by Xh Sports)

MILAN NEWS – Com’è ormai risaputo, il closing della cessione del club rossonero viaggia verso un altro rinvio. Dopo lo slittamento di dicembre con nuova scadenza fissata al 3 marzo, i cinesi di Sino-Europe Sports dovrebbero ottenere un’ulteriore trentina di giorni di tempo.

La Gazzetta dello Sport oggi conferma che gli acquirenti non sono riusciti a mettere insieme tutti i soldi necessari. Pare che mancassero all’appello 70 milioni dei 320 previsti per l’acquisto del 99,93% delle quote del Milan e che i rappresentanti di Yonghong Li abbiano provato comunque a convincere Fininvest a chiudere lo stesso l’operazione, versando i primi 250 milioni e garantendo che il denaro mancante sarebbe stato versato in tempi brevi. Ma dalla holding di via Paleocapa e da Silvio Berlusconi è arrivato un rifiuto a questa ipotesi. E non bisogna dimenticare che SES deve anche mettere sul piatto 100 milioni riguardanti la gestione del club, 70 che andrebbero rimborsati a Fininvest per aver pagato le spese dal 1° luglio ad oggi e 30 che resterebbero nelle casse societarie. Quindi sono circa 170 i milioni che mancano all’appello.

Il quotidiano sportivo italiano spiega che da fonti vicine a Sino-Europe Sports fanno sapere che non c’è stata alcuna fuga di soci. Piuttosto ci sono delle difficoltà conclamate a reperire risorse finanziarie offshore sulla piazza finanziaria di Hong Kong. Non a caso i cinesi hanno fatto sapere a Fininvest di volere una proroga per chiudere l’operazione e giungere al closing. Sembra che, in cambio di 100 milioni da versare entro il 10 marzo, la nuova scadenza possa essere fissata tra il 31 marzo e il 7 aprile.

 

Redazione MilanLive.it