Casa Milan
Casa Milan (foto Twitter)

MILAN NEWS – Per mesi si è parlato di un probabile mercato di alto livello per il club rossonero in caso di cessione ai cinesi di Sino-Europe Sports. Però stamane il quotidiano La Repubblica spiega che in estate lo scenario potrebbe essere differente.

Infatti, pare, che con o senza closing la campagna acquisti estiva del Milan non prevederà grossi investimenti. Nel caso in cui avvenisse la vendita a SES, la spesa sarà minima. E se la società rimanesse a Fininvest, gli investimenti saranno ancora minori dato che la holding della famiglia Berlusconi da tempo non è più intenzionata a immettere capitali per il rafforzamento della squadra.

La Repubblica scrive ciò partendo dal fatto che Yonghong Li e soci in questi mesi non sono riusciti a mettere insieme il denaro necessario per comprare il Milan. In oltre sette mesi e mezzo di tempo gli acquirenti non sono stati capaci di concludere l’affare. Il quotidiano rivela che lo stesso Yonghong Li non ha ancora ottenuto la copertura bancaria per l’operazione. Alcuni finanziatori di peso si sono sfilati perché la ritenevano incongrua (il Milan è valutato sul mercato non più di 400 milioni) e perché, con la quotazione in Borsa ancora lontana, non vedevano prospettive di guadagno.

Con queste premesse, il mercato estivo del Milan non sembra poter premettere scintille in caso di closing tra fine marzo e la prima metà di aprile. I cinesi hanno mostrato di avere delle difficoltà nel reperimento del denaro. Ci sono dubbi sulle capacità di Yonghong Li, scrive La Repubblica, di raccogliere i fondi necessari al rafforzamento del Milan visto che ha avuto problemi già per provare a comprare il club. Se al comando rimanesse Fininvest, lo scenario sarebbe simile, come accennavamo in precedenza.

La holding di via Paleocapa non vuole investire e preme invece per la cessione del proprio ramo sportivo. Non è un caso che, nonostante il saltato closing del 3 marzo, la trattativa con SES sia proseguita. C’è il forte desiderio di liberarsi del Milan e la consapevolezza che nessuno metterebbe sul piatto un’offerta migliore rispetto a quella presentata da Yonghong Li. Da Fininvest, dopo alcune opportune verifiche sulla provenienza del denaro e la solidità della struttura finanziaria dell’operazione, sembrano pronti a dare il via libera al nuovo contratto e a concedere una proroga. Prima, però, i cinesi dovranno versare la terza caparra da 100 milioni.

 

Redazione MilanLive.it