Han Li e Yonghong Li
Han Li e Yonghong Li (©Getty Images)

MILAN NEWS – Per settimane i media hanno puntato il dito contro il Governo cinese per giustificare i ritardi ed il caos relativi al closing Milan. Tutta colpa di una norma introdotta dopo la svalutazione dello yuan che limitava gli investimenti all’estero, soprattutto in ambito sportivo e dell’entertainment.

Ma come riferisce oggi Tuttosport arriva una buona notizia proprio dalla Cina; sembra essere scongiurato il pericolo di un’ulteriore svalutazione della moneta locale e si parla di un mercato in netta ripresa dopo la mini-crisi degli ultimi mesi. Tale situazione farebbe allentare da parte della Banca Centrale di Pechino la stretta proprio sugli esborsi di capitale cinese verso l’occidente. Una novità che farebbe felici i tanti imprenditori asiatici che sono stati bloccati o boicottati proprio dopo la decisione di vietare tali investimenti.

E cosa c’entra tutto ciò con il Milan? Non molto, se non che la società cinese guidata da Yonghong Li e David Han Li potrebbe finalmente avere rapporti finanziari ben più chiari e consentiti con le aziende e le banche d’affari del proprio paese d’origine, come Huarong o la China Development Bank. Inoltre senza la stretta governativa, mister Li potrà recuperare più velocemente i fondi per estinguere il debito esposto con Elliott Management, l’hedge fund statunitense che ha prestato all’uomo d’affari asiatico ben 303 milioni di euro utili per chiudere l’affare Milan con Fininvest.

 

Redazione MilanLive.it