Mario Pasalic e Jose Sosa (©getty images)

MILAN NEWS – Dalla pericolosa euforia del derby alle ormai consuete urla di rabbia dei tifosi che testimoniano quanto il Milan sia tutt’altro che cresciuto. La domenica primaverile di San Siro nasconde insidie e difetti che fanno ripiombare la squadra di Vincenzo Montella nel baratro.

Un peccato, perché l’Inter sabato era crollata a Firenze e vincendo ieri il Milan avrebbe allungato e scritto la parola fine, o quasi, alla corsa per l‘Europa League, cercando anche di accorciare su Lazio e Atalanta. Invece i rossoneri completano il weekend ‘horror’ del calcio milanese sconfitti 2-1 in casa dall’Empoli, corsaro e cinico. Come riporta l’analisi della Gazzetta dello Sport, Montella si appiglia ai numerosi tentativi a rete dei suoi, ma quasi tutti imprecisi. Manca la cattiveria, gli errori di deconcentrazione invece sono troppi e la difesa balla talmente tanto da concedere almeno 8 occasioni nello specchio a quella che era la squadra con il peggior attacco della Serie A.

E’ un pomeriggio in cui non riesce nulla al Milan: Suso sbaglia dal dischetto, Deulofeu gioca troppo da solista, Pasalic e Bacca davanti al portiere si addormentano. Non basta neanche il guizzo di un Lapadula quanto meno voglioso di evitare la figuraccia. Insomma il derby di sabato 15 aprile finito rocambolescamente 2-2 ha solo nascosto la polvere sotto ad un tappeto di desolazione, visto che Milan e Inter ora rischiano di restare fuori dall’Europa entrambe, soprattutto per il forte ritorno di Fiorentina e Torino. Ora testa al Crotone, servirà una prova d’orgoglio per dimostrare che il Milan non è moribondo e l’Europa è obiettivo possibile.

 

Redazione MilanLive.it