Mario Pasalic e Jose Sosa (©Getty Images)

Non che ci aspettassimo una passeggiata di piacere ieri a San Siro contro l’Empoli, ma una sconfitta no. Sapevamo che contro un avversario che recentemente aveva espugnato Firenze non bisognava abbassare la guardia, però vista l’importanza della vittoria per la classifica del Milan ci attendevamo una buona affermazione da parte dei ragazzi.

E invece ancora una volta al momento clou i rossoneri hanno avuto uno stop. Era già avvenuto a Pescara e si è ripetuto ieri. Punti pesanti persi per strada e che possono essere decisivi. E vorremmo evitare di ricordate gli zero punti incamerati con l‘Udinese tra andata e ritorno. Troppi passi falsi per una squadra che punta ad andare in Europa League senza passare per il preliminare. E intanto davanti hanno allungato. Non vincere ieri è stato grave, considerando pure che nel prossimo turno la Lazio ha il derby e l’Atalanta la Juventus. C’era la possibilità di rosicchiare punti, anche se il Crotone andrà affrontato con la giusta mentalità domenica. Sottovalutare gli avversari, come abbiamo visto, non porta frutti.

Vincenzo Montella ha difeso i giocatori e sottolineato che le occasioni sono state create. Però quando manca la concretezza davanti è una colpa e non ci si può giustificare. E gli errori sono arrivati a volte per la troppa sufficienza di chi si trovava a dover concludere o a servire un assist. Nonostante in casa abbiano smentito, ieri l’atteggiamento in campo non è stato dei migliori. Serviva maggiore cattiveria, la partita si poteva chiudere già nel primo tempo e non facendolo l’Empoli ha preso fiducia, finendo per punire il Milan. I ragazzi di mister Martusciello non hanno rubato nulla. Anzi, oltre a sfruttare bene due dormite colossali della difesa rossonera, hanno rischiato di farne altri due o tre di gol.

A salvare i Montella boys ci ha pensato il solito Donnarumma. Anche se non è bastato, perché poi in avanti non hanno fatto il loro dovere. Oltre a Gigio, uno dei pochi da salvare ieri è Lapadula per i gol e il suo solito impegno. Per il resto bocciature praticamente per tutti. Spiace che un Suso spesso decisivo abbia calciato un rigore in quel modo osceno e che Deulofeu non sia stato incisivo come altre volte. Purtroppo il Milan è dipendente dai due spagnoli e se loro non sono in giornata si fatica. E se dietro il duo ZapataPaletta va in vacanza invece che marcare, allora tutto si complica. Pessimo anche il centrocampo nel fraseggio e nella costruzione del gioco. Manovra troppo lenta e prevedibile spesso.

Dedichiamo un piccolo commento a quanto avvenuto a De Sciglio ieri nel post-partita e ci schieriamo con il giocatore. E’ vergognoso quanto avvenuto. Comportamento incivile. Mattia aveva ricevuto la sua grossa dose di fischi all’uscita dal campo ed era più che sufficiente. Andare a cercarlo dopo è stato un gesto pessimo da parte di chi lo ha compiuto. Purtroppo non ci meravigliamo, ma speriamo non capiti più. Che De Sciglio abbia giocato male e che la sua stagione non sia positiva è noto, però ci sono dei limiti da non superare. Stiamo parlando di calcio e dunque di sport, non è il vecchio Far West. Archiviamo questa triste vicenda. Ora testa al Crotone, bisogna riscattarsi.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter).