Kalinic, il Milan fa sul serio: la Fiorentina vuole 30 milioni

Nikola Kalinic
Nikola Kalinic (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – Il borsino del nuovo attaccante del Milan resta invariato: Aubameyang, Belotti e Morata restano sogni nel cassetto, anche se nessuno di loro ha ancora trovato accordi per eventuali trasferimenti, ma la pista numero uno dei rossoneri è un’altra.

Pare proprio, come scrive la Gazzetta dello Spot, che il nome più caldo per l’attacco milanista sia sempre Nikola Kalinic. Il centravanti croato della Fiorentina è tra quelli alternativi ai top player il preferito di Vincenzo Montella, che vorrebbe un attaccante con le sue caratteristiche, abile nelle sponde ma allo stesso tempo molto mobile e versatile, oltre che in possesso di un buon feeling con il gol. Il Milan fa sul serio, ha intenzione di intavolare una vera e propria trattativa in tempi brevi e oggi potrebbe essere il giorno giusto, visto che il direttore generale viola Pantaleo Corvino è a Milano e potrebbe incontrare in giornata il collega Massimiliano Mirabelli proprio per discutere del futuro di Kalinic.

Calciomercato Milan, Kalinic: la Fiorentina chiede 30 milioni

La sua clausola rescissoria è fissata a 50 milioni di euro (la metà di Belotti) ma la Fiorentina sa che se vuole cedere per reinvestire su altri obiettivi dovrà abbassare di molto le pretese. Ecco perché Corvino chiederà alla dirigenza milanista un’offerta da 30 milioni cash, senza contropartite, dilazioni o prestiti con obblighi di riscatto. I viola per lasciar libero Kalinic vogliono incassare immediatamente tutta la cifra richiesta. Sta al Milan ora valutare l’entità e la possibilità di tale investimento, anche se le recenti mosse del club in entrata sembrano far presagire che non vi saranno troppi ostacoli a questa possibile operazione.

Probabile che i rossoneri partano rendendosi disponibili a mettere sul piatto massimo 25 milioni, secondo le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi. Il croato ha 29 anni e in questo momento non ha grosse richieste, se non da quella Cina che ha già rifiutato a gennaio.

 

Redazione MilanLive.it