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(foto AC Milan)

MILAN NEWS – Un colosso finanziario che c’è, ma non si vede. Questo il ruolo strategico di Elliott Management, il fondo statunitense, con sede anche a Londra, al quale la proprietà cinese del Milan si è affidata per risolvere le problematiche finanziarie.

Ben 303 i milioni di euro prestati dal fondo del magnate Paul Singer al cinese Yonghong Li, che in questo modo ha finalmente ottenuto le garanzie per poter arrivare al tanto atteso closing con Fininvest. C’è dunque gran parte di merito per Elliott nella buona riuscita della trattativa; ma come riporta Tuttosport il colosso americano non è svanito nel nulla, anzi, è ben presente all’interno del management con una sorta di patto non scritto. L’hedge-fund vigilerà su portata degli investimenti del nuovo Milan, a patto di non intromettersi nelle questioni tecniche.

Nessuna voce in capitolo dunque ne’ sulla gestione del caso Donnarumma ne’ sulle trattative di calciomercato impostate dal duo Fassone-Mirabelli. Ma Elliott sa di avere un credito enorme con la proprietà asiatica del Milan dunque non è da escludere una vera e propria partnership autorizzata tra le parti. Il prestito concesso da Singer e soci è stato suddiviso in tre parti: 180 milioni sono serviti a concludere il closing, 50 milioni destinati allo sviluppo commerciale del club, infine 73 milioni sono stati versati alle banche creditrici. E tale prestito dovrà essere estinto entro un anno e mezzo, con interessi vicini all’11%.

 

Redazione MilanLive.it

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