Tuttosport – Bonucci, la verità: tutti i motivi del sì al Milan

Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci (©Getty Images)

MILAN NEWS – E’ sicuramente il colpo dell’estate, quello che secondo molti potrebbe stravolgere gli equilibri del campionato italiano, indebolendo la Juventus e rinforzando in maniera clamorosa il nuovo Milan di stampo cinese.

Leonardo Bonucci è l’uomo copertina dell’estate 2017, anche più del neo compagno di squadra Gianluigi Donnarumma che ha fatto tanto parlare di se’ per un rinnovo in bilico poi finalmente siglato con i rossoneri. Ma oggi l’edizione di Tuttosport è andata a scavare sulle reali motivazioni che hanno portato nel giro di 48 ore scarse Bonucci ad accettare il Milan e dare l’addio immediato alla Juve dopo molti anni di successi e crescita personale.

Alla base dell’addio ai bianconeri ci sarebbero i rapporti tesi con Massimiliano Allegri; tutto nasce dalla presa di posizione del tecnico che dopo il litigio durante Juventus-Palermo decise di mandare Bonucci in tribuna contro il Porto. Tutto rientrato dopo la sfida di Champions League, ma da quel momento il rapporto tra i due non si è più ricomposto. Diversa la visione di come andrebbe gestito lo spogliatoio, con l’ex Bari che crede maggiormente nei metodi di Antonio Conte che in quelli di Allegri.

Difficile anche stabilire cosa sia successo a Cardiff nella finalissima contro il Real Madrid: c’è chi parla di una nuova lite, chi di episodi ancor più gravi. Forse nulla di tutto questo, ma di certo Bonucci e il resto della Juventus sembravano essere ormai diventati due corpi estranei ed incompatibili, non a caso al momento dell’addio soltanto gli amici di lungo corso Buffon e Barzagli gli hanno dedicato un saluto sui ‘social’. Secondo Tuttosport, Bonucci era un leader dello spogliatoio ma forse il suo carattere era fin troppo forte e ingombrante per qualcuno. E anche la società non apprezzava certi suoi atteggiamenti, definiti ‘di onnipotenza’.

A questo va aggiunta l’offerta ‘super’ del Milan in un momento in cui Bonucci seriamente stava prendendo in considerazione altre strade: 7,5 milioni più bonus di ingaggio, leadership della squadra e fascia di capitano. Il difensore ha chiesto al direttore generale juventino Beppe Marotta di rilanciare, ma quest’ultimo si è tirato indietro. La cessione ai rossoneri è dunque la naturale conseguenza di questo calderone di situazioni che hanno portato Bonucci nel giro di pochi mesi da intoccabile stopper bianconero a nuovo leader del Milan di Vincenzo Montella.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it