De Sciglio: “Milan, dovevo cambiare”. L’agente: “Troppe critiche”

Mattia De Sciglio
Mattia De Sciglio (foto Juventus.com)

MILAN NEWSMattia De Sciglio è da pochi giorni un nuovo giocatore della Juventus, squadra che ha voluto fortemente quando ha capito che la sua avventura al Milan era ormai terminata.

Da New York, dove i bianconeri si trovano per sfidare il Barcellona, il 24enne terzino milanese ha parlato in conferenza stampa del proprio trasferimento: «Dopo 16 anni belli al Milan era arrivato il momento di cambiare e misurarmi con un’altra realtà e con nuovi stimoli. Allegri è stato decisivo nella mia scelta, mi ha dato fiducia e serenità quando abbiamo lavorato insieme. La Juve è la squadra migliore a cui potessi ambire, e quello che mi ha subito colpito è il peso della società e la forza del gruppo. Mi ricorda il Milan di dieci anni fa… So cosa posso dare e farò tutto il possibile per guadagnarmi la fiducia e il rispetto dei compagni».

Milan, parlano De Sciglio e l’agente Orgnoni

De Sciglio ha parlato più nel dettaglio della propria decisione di lasciare il club rossonero, non rinnovando un contratto che sarebbe scaduto nel giugno 2018: «Quando avevo comunicato al Milan la volontà di non rinnovare il contratto, lo avevo fatto a prescindere dalla squadra dove sarei andato. C’erano già stati contatti con la Juve un anno e mezzo fa e la scorsa estate ma era finita lì. Quest’anno c’è stata la svolta. Mi fa piacere che il Milan stiano tornando competitivo, ma io avevo già preso la mia decisione».

Mattia è convinto della scelta presa, ormai da tempo. Non poteva più rimanere a Milano anche per ragioni legate all’ambiente, visto che tanti tifosi ormai lo avevano preso di mira e dunque per lui era complicato continuare a indossare la maglia rossonera con serenità. La cessione era divenuta inevitabile.

Donato Orgnoni, agente di De Sciglio, ai microfoni di Radio Crc ha così spiegato il trasferimento del ragazzo alla Juventus: «L’anno scorso c’era stato un contatto col Napoli, poi è stata presa al volo la chance di andare alla Juve. In questi anni Mattia è stato caricato di eccessive responsabilità. Aveva iniziato bene, poi ci sono stati degli infortuni e non ha giocato nel miglior Milan, pagando la situazione. Il club ha deciso di investire e chi era in squadra è stato criticato, anche troppo».

 

Redazione MilanLive.it