Milan-Shkendija
Milan-Shkendija (©Getty Images)

Sapevamo che lo Shkendija sarebbe stato un avversario più facile da battere rispetto al CSU Craiova, però non ci aspettavamo una vittoria per 6-0 che ha consentito al Milan di mettere in cassaforte la qualificazione alla fase a gironi di Europa League già all’andata del playoff.

Adesso la squadra di Vincenzo Montella può pensare più serenamente all’inizio di campionato a Crotone e in Macedonia si potrà fare turnover per poi rivolgere la propria concentrazione sul Cagliari e i successivi impegni. Era importante chiudere il discorso qualificazione già a San Siro, dove ancora una volta i tifosi rossoneri si sono riversati numerosi (oltre 40mila) regalando una bella cornice.

Contro lo Shkendija, partito abbastanza aggressivo, il Milan ha dominato dall’inizio alla fine. Qualche piccola pausa c’è stata e su questo Montella ha detto di voler lavorare, però i segnali lanciati dalla squadra sono sicuramente positivi e si può guardare con fiducia al futuro. Il cantiere resta aperto, ma i progressi a livello di condizione e di gioco ci sono.

I macedoni non erano sicuramente gli avversari più adatti per testare i miglioramenti; infatti sarà domenica a Crotone che si potrà valutare in maniera più idonea lo stato del Milan e dare dei giudizi più fondati. Ad ogni modo, non va scordato che sono arrivati dieci giocatori nuovi ed è normale che un po’ di tempo vada dato a Montella per amalgamare bene la squadra, anche se il mister stesso ha detto di essere consapevole di dover fare in fretta. Dopo 200 milioni spesi, è normale che ci siano aspettative e pressioni.

A proposito di investimenti, i nuovi giocatori scesi in campo contro lo Shkendija hanno fatto nel complesso bene. L’asse ContiKessié sulla destra si sta integrando molto bene con Suso. Bonucci dà sicurezza alla difesa e al suo fianco Zapata sembra poter rendere meglio. Calhanoglu non è ancora al top della condizione, ma con i suoi piedi può inventare assist e giocate in qualsiasi momento. Borini si impegna e corre molto, deve crescere in quanto a incisività e il gol di ieri può servirgli per fare un salto di qualità. André Silva ha fatto doppietta, sbloccandosi e facendo intravedere doti importanti.

Merita sicuramente elogi anche Montolivo, spesso criticato (anche da noi) e che ieri ha messo in campo una prestazione praticamente perfetta e coronata da due gol. Speriamo continui così. Tra i ‘vecchi’ bene anche Antonelli (in rete pure lui) e Suso. Nota stonata Bonaventura, che ha accusato un fastidio muscolare alla coscia destra e ora si attende di capire quanto sia eventualmente grave questo infortunio. Si incrociano le dita, perché Jack è un elemento molto prezioso per il Milan.

Sta nascendo una buonissima squadra, che avrà l’obbligo di tornare in Champions League dopo gli ingenti investimenti effettuati dalla proprietà. Manca sicuramente un altro centravanti (è in corso la trattativa per Kalinic) e qualcos’altro potrà essere fatto in base anche alle cessioni. Il duo Fassone-Mirabelli è al lavoro per regalare ai tifosi nuovi colpi e altre “cose formali”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)