Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi (©Getty Images)

NEWS MILANFilippo Inzaghi è stato un grande attaccante e con la maglia rossonera ha scritto pagine di storia importanti, soprattutto in Champions League. Da allenatore del Milan non è andata bene, però i tifosi lo ricordano solo per il passato da giocatore.

Dalla scorsa stagione Pippo allena il Venezia, che ha portato dalla Lega Pro alla Serie B dopo una cavalcata trionfale che lo ha visto alzare anche il trofeo della Coppa Italia di categoria. Proverà a conquistare la promozione anche in Serie A, però sarà molto complicato dato che il campionato cadetto è davvero competitivo e con diverse squadre forti.

Inzaghi continua a seguire il Milan, a cui resta legatissimo. Al Corriere dello Sport ha così commentato la situazione attuale del club: «Mi entusiasma. E’ bello rivedere San Siro stracolmo di passione e di entusiasmo, com’è accaduto nelle prime due gare interne dei preliminari di Europa League. E’ bello rivedere i tifosi applaudire la squadra, sostenerla, incitarla, trasmetterle il calore necessario per ritornare in alto. La nuova società ha firmato un mercato splendido: il fiore all’occhiello è Bonucci, un leader, un trascinatore, un campione che ha carisma, classe, grinta. La gente sta tornando a respirare aria di vittoria e solo chi ha giocato e ha vinto con questo club sa che cosa voglia dire. Questo campionato si annuncia più equilibrato rispetto all’ultimo».

Pippo ha promosso l’operato della nuova società in sede di calciomercato e auspica che la squadra di Vincenzo Montella abbia successo. Proprio in quella squadra c’è un Patrick Cutrone che lui conosce bene per averlo allenato nelle giovanili del Milan: «Sono felice di avere avuto l’intuizione giusta. Quando allenavo la Primavera, facevo giocare Cutrone, anche se era fuori età. Nel senso che aveva due anni in meno rispetto ai compagni e agli avversari: la sua categoria erano gli Allievi, ma Patrick ha il gol nel sangue. Nessuna ne ha segnati tanti quanti lui nell’intera storia del settore giovanile rossonero: 110 reti. E vedo che non ha nessuna intenzione di fermarsi».

Inzaghi apprezza molto Cutrone per le sue qualità, sia tecniche che caratteriali. Nell’intervista spende molti elogi per il 19enne centravanti rossonero: «Ha grinta, umiltà, tenacia. Sa che cosa siano il sacrificio e la volontà di sfondare. Non è facile per nessuno indossare la maglia rossonera, giocare titolare a San Siro e segnare davanti a 65 mila spettatori. Cutrone può arrivare molto lontano, può conquistare la Nazionale: continui a giocare come sa, ad essere generoso e altruista, a convivere con gli effetti di una notorietà improvvisa che, certamente, lo lusinga, ma non lo cambia né lo cambierà mai. E’ questa la sua forza. Cutrone ha in testa il gol e il Milan».

 

Redazione MilanLive.it