braida Galliani
Ariedo Braida & Adriano Galliani (©Getty Images)

MILAN NEWS – Dal 1986 al 2002 direttore generale, dal 2002 fino al 2013 direttore sportivo: 27 anni al Milan al fianco della dirigenza Berlusconi. Stiamo parlando di Ariedo Braida, attuale dirigente del Barcellona.

In una recente intervista al Messaggero Veneto ha ricordato il suo passato al fianco di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, affrontando brevemente anche il suo addio al mondo rossonero nel dicembre 2013: “Berlusconi è un grande motivatore, riesce a darti la carica come pochi. Galliani l’ho conosciuto nel Monza, lui dirigente e io giocatore. Ero un giocatore atipico, mi piaceva frequentare i dirigenti che erano sempre imprenditori di successo da cui poter imparare qualcosa. Adriano è innamorato del calcio, non potendo giocare, ha scelto di essere protagonista diventando un grande manager. Il mio addio al Milan? Come nei film, arriva sempre la fine. La scritta The End. Giusto così dopo quasi 27 anni. Sarò sempre grato al Milan“.

Dopo oltre trent’anni di Berlusconi, lo scorso aprile il Milan ha cambiato proprietà, passando ad una completamente nuova e rivoluzionata dirigenza. Il presidente cinese Yonghong Li però ha giustamente scelto uno staff in gran parte italiano, con i frontman Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. In merito, questo il giudizio di Braida: “Mi sembra che siano sulla strada buona. Hanno fatto delle scelte giuste. 200 milioni spesi? Cambia il mercato e cambiano i contesti. Ripeto: sembra che i soldi non abbiano più valore”. In questo caso il riferimento è anche per il ‘suo’ Barcellona, che si è visto scippare Neymar per 222 milioni di euro dal PSG.

Infine racconta un retroscena riguardante il primo allenatore vincente del Milan di Berlusconi: Arrigo Sacchi. Senza di lui poteva non nascere la grande squadra che avrebbe dominato in tutto il mondo: “Ricordo come se fosse oggi quando Sacchi stava firmando per la Fiorentina. Mi avvertì il mio amico Riccardo Sogliano, con il quale avevo giocato insieme a Varese. Sapevo che Sacchi piaceva al presidente. E così avvertii Galliani. Che chiamò Berlusconi e poi mi richiamò. Lo bloccai e mi ricordo che raggiungemmo l’accordo per il Milan al casello di Lambrate”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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